Stoccate a Cancelleri, prudente sulla Sanità. Blitz a sorpresa di Musumeci per le vie del centro

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«Non leggo i giornali e mi occupo di parlare con la gente, nelle fabbriche, nei cantieri, nelle campagne e nei centri storici. Tanta gente chiede il cambiamento. Mi dicono: “noi abbiamo votato sempre a sinistra, siamo con lei. Non vogliamo un’altra sciagura con i grillini dopo Crocetta, anche qui a Caltanissetta”». Nello Musumeci si dice “sereno” rispetto alle polemiche degli ultimi giorni sugli impresentabili nelle liste e gli attacchi del suo avversario, Giancarlo Cancelleri a cui riserva una battuta al vetriolo: «Onorevoli si nasce, non lo si diventa».

IMG_5941Mercoledì pomeriggio il candidato alla presidenza della Regione siciliana del centrodestra è stato protagonista di una passeggiata a sorpresa nel centro storico di Caltanissetta insieme alla leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni. Quest’ultima era attesa nel capoluogo nisseno per un’iniziativa di FdI e #Diventeràbellissima. Non era invece nota la presenza di Musumeci, accolto dai suoi sostenitori e da diversi commercianti del centro storico.

«Crocetta era una novità e anche la Raggi a Roma. Con le novità stiamo sprofondando, serve un amministratore che sappia governare, essendo onesto», ha detto Musumeci, rivendicando di aver amministrato la provincia di Catania e guidato più recentemente la commissione regionale antimafia rimanendo incensurato.

Se nei confronti del suo principale avversario i toni sono perentori, Musumeci diventa ragionatore parlando di sanità. Il leader di #Diventeràbellissima non boccia, e neanche promuove, la nuova rete ospedaliera varata dalla Regione. Nel giorno del botta e risposta al vetriolo tra il suo alleato Roberto Lagalla, che fu assessore alla sanità del governo Cuffaro, e l’attuale assessore alla salute, Baldo Gucciardi, estensore della nuova rete ospedaliera, Musumeci predica prudenza.

«La nuova rete ospedaliera è un punto di partenza, ma necessariamente va rivista. Sarebbe ipocrita dire che va buttato tutto, però credo che molte anomalie vanno eliminate e modificate e noi lavoreremo per raccogliere ancora di più le esigenze del territorio, eliminare storture e mettere il paziente al centro della politica sanitaria».

IMG_5944Potrebbe forse sembrare troppa la prudenza sul caso “liste pulite”, ma Musumeci difende e rivendica il suo invito a non votare gli impresentabili, anche se fanno parte dei partiti che lo sostengono.

«Sono convinto – ha detto Musumeci – che abbiamo fatto bene a porre l’esigenza di liste pulite. Peccato che non l’abbia fatto Giancarlo (Cancelleri, ndr.), onorevoli si nasce, non si diventa. Sono stato il primo a porre questa esigenza alla Regione Siciliana dopo settant’anni. Credo che ci siano casi in tutte le forze politiche e saranno gli elettori a fare il filtro che i partiti non sono stati capaci di fare. La classe politica è lo specchio della società, tra vent’anni il caso liste pulite mi auguro che sarà solo un brutto ricordo. E’ meglio rinunciare a diecimila voti piuttosto che perdere la credibilità».

«Se c’è una persona che appare discussa non va votata», ha ribadito Musumeci ricalcando quanto già detto nei giorni scorsi sul caso liste pulite. Un invito a non votare gli impresentabili che Cancelleri aveva bollato come “pilatesco”.

Passeggiando per il centro storico, sollecitata dalle domande dei giornalisti in tema di immigrazione, Giorgia Meloni, che ad agosto aveva visitato il centro di Pian del Lago, si è detta “colpita” dall’elevata presenza di cittadini pakistani.

«A Caltanissetta mi ha colpito il fatto che la maggiore nazionalità presente sono i pakistani o le persone provenienti dal Bangladesh. Arrivano con un aereo in Libia e dalla Libia vengono con un barcone. Non mi sembra intelligente mettere la definizione dei nostri confini in mano agli scafisti del mediterraneo».

«In Italia – secondo Meloni – il tema dei rifugiati viene confuso con quello dell’immigrazione. L’unico modo serio è approntare una missione europea, impedire ai barconi di partire, aprire in Africa hotspot per capire chi veramente è rifugiato e poi la redistribuzione in tutti i 27 paesi europei. Non è molto intelligente lasciare molti profughi a morire e occuparsi di centinaia di migliaia di clandestini che nulla hanno a che fare con il tema della convenzione di Ginevra».

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