Stipendi arretrati al Testasecca. L'Udc chiede le dimissioni del Cda dell'Istituto.

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Lo Valvo-Dierna TestaseccaIl Gruppo consiliare dell’UDC, a seguito dell’ennesima segnalazione di alcuni dipendenti dell’Istituto Testasecca, che continuano a lamentare il mancato pagamento degli stipendi, arrivati ad oggi a venti mensilità, intervengono nuovamente sull’argomento, stigmatizzando l’operato del Consiglio d’Amministrazione dello stesso Istituto e chiedendone le immediate dimissioni.

L’undici giugno del 2012, i due Consiglieri Comunali dell’UDC, Ugo Lo Valvo e Felice Dierna e Riccardo Rizza assieme ad altri quattordici colleghi, avevano già sollevato il problema, presentando un interrogazione a risposta scritta, con la quale chiedevano al Sindaco Campisi le iniziative che l’Amministrazione intendesse assumere nei confronti dell’Istituto Testasecca, alla luce del fatto che l’Amministrazione dell’Opera Pia, pur ottenendo cospicui finanziamenti da parte del Comune, continuava a perpetuare un inaccettabile ritardo nel pagamento dei lavoratori, a quella data gli stipendi arretrati ammontavano a circa diciotto mensilità.

La risposta data all’interrogazione dall’Amministrazione comunale, a firma dell’Assessore alla Solidarietà Sociale, datata 5 luglio 2012, informava che il Comune aveva corrisposto all’Istituto Testasecca tutte le somme spettanti in relazione all’affidamento del servizio “Centro Diurno Anziani”. Peraltro, continuava la risposta dell’Assessore, in sede di confronto presso la Prefettura, è emerso che la mancata corresponsione degli stipendi ai dipendenti non riguarda gli ultimi diciotto mesi, ma sono da imputare a situazioni maturate probabilmente in un periodo antecedente l’insediamento dell’Amministrazione Campisi. Ad ogni modo, concludeva l’Assessore alla Solidarietà Sociale, in occasione del suddetto incontro, di concerto con le organizzazioni sindacali, si sono attivati i percorsi necessari a dare riscontro alle aspettative dei lavoratori dipendenti.

Dalla risposta dell’Assessore all’interrogazione sono trascorsi più di cinque mesi e gli stipendi arretrati sono passati da diciotto a venti. “Crediamo sia arrivato il momento di dire chiaramente che questo Consiglio di Amministrazione che gestisce l’Istituto Testasecca non è in grado di svolgere il proprio lavoro con efficienza e correttezza – sostengono Lo Valvo, dierna e Rizza  – non è possibile lasciare senza stipendio dei dipendenti per quasi due anni. Se in tutto questo tempo un amministrazione non riesce a dare risposte concrete ai propri dipendenti, il minimo che questa possa fare è rassegnare le dimissioni – continuano i Consiglieri Comunali dell’UDC – nel caso dell’IPAB questo non viene fatto, a disprezzo di questi lavoratori che, nonostante tutto, ogni giorno continuano a prestare la loro opera con passione e diligenza”.

“Abbiamo già chiesto agli uffici comunali tutti gli atti che riguardano le somme versate dal Comune all’Istituto Testasecca – concludono Lo Valvo e Dierna – e a breve convocheremo l’intero CdA dell’IPAB per avere una rendicontazione dettagliata su come vengono spesi questi soldi. Vediamo così se si riesce a fare un po’ di chiarezza su una vicenda oscura che coinvolge decine di famiglie, oramai ridotte sul lastrico”.

 

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