Sterminò madre, padre e figlio di 13 anni. Niente carcere per l’autore della strage di Butera, andrà in ospedale

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CENTORBI_Giuseppe21Stermino’ un’intera famiglia ma per la Corte d’assise d’appello di Caltanissetta, e’ incapace di intendere e di volere.

Assolto dunque Giuseppe Centorbi, 42 anni, di Licata (Agrigento) che nel giugno del 2011 nella campagne di Desusino, fra Butera e Licata, uccise i compaesani Filippo Militano, 48 anni, la moglie Giuseppa Carlino, 45 anni, e il figlio della coppia, Salvatore, 13 anni. I giudici hanno accolto la richiesta del difensore, Salvo Macri’, alla quale si era associato anche il Pg. Centorbi verra’ ora scarcerato e ricoverato in un ospedale pschiatrico. In primo grado il Gup di Gela lo aveva condannato all’ergastolo. Centorbi nutriva forti rancori nei confronti di Filippo Militano perche’ riteneva di essere stato defraudato dal vicino. Nel corso del processo l’imputato e’ stato sottoposto a perizia psichiatrica e secondo i medici al momento della strage l’uomo non era in grado di intendere e di volere.

Determinanti gli esiti di una nuova perizia psichiatrica collegiale chiesta dall’avvocato Salvo Macrì, difensore di Centorbi. I periti hanno stabilito che l’assassino “è affetto da delirio strutturato di persecuzione a carico della vittime”.
Secondo gli esperti, l’imputato si sentiva così minacciato dai Militano da convincersi che se non li avesse uccisi subito sarebbero stati loro a uccidere lui.strage butera

A Centorbi sono state revocate anche la condanna al risarcimento e la misura cautelare. Verrà ricoverato in un ospedale psichiatrico.

La lettura del dispositivo è stata accolta dalle proteste dei parenti delle vittime che, in lacrime, hanno gridato ai giudici: “Li avete uccisi di nuovo!”.

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