Statale 640, il viceministro Cancelleri: “Indagini doverose”, ma sui lavori pesa l’incognita del viadotto San Giuliano

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“Sul viadotto San Giuliano stiamo lavorando” ma c’è l’incognita dell’inchiesta avviata dalla Procura di Caltanissetta di cui hanno dato conto alcuni organi di stampa. Il viceministro alle Infrastrutture, Giancarlo Cancelleri, a Tony Accesi su radio Cl1 spiega quali sono i più recenti passaggi amministrativi per la messa in opera del nuovo viadotto sulla statale 640 sottolineando che il tratto tra Caltanissetta e Agrigento si può già fare senza interruzioni: “Il 13 luglio apriamo il ponte Petrusa su Agrigento. Una data importante perchè riportiamo la normalità in quelle zone ricollegando Favara con Agrigento dopo due anni”.

L’esponente del Governo, che dal suo insediamento non ha lesinato impegno per accelerare il completamento dei lavori, ammette che il grande tema adesso è il viadotto San Giuliano. L’infrastruttura va abbattuta e ricostruita attraverso una perizia di variante che è oggetto di incontri e riunioni tecniche, anche in questi giorni. Secondo quanto riportato da diversi organi di stampa nei giorni scorsi, tra i reati ipotizzati vi sarebbe quello di crollo colposo con riferimento al viadotto chiuso al transito dal lontano 2016.

“E’ un’inchiesta doverosa – afferma Cancelleri -. Leggo dagli articoli di giornale che gli inquirenti hanno notificato avvisi di garanzia per il reato di crollo, quindi si stanno riferendo al San Giuliano vecchio. Non vorrei che quello diventasse oggetto di sequestro, se dovesse avvenire dovremmo fermarci. Vediamo cosa accade intanto noi lavoriamo e stiamo chiudendo la perizia di variante”. Martedì prossimo ci sarà un’altra riunione a Roma con Anas e Cmc per discutere la perizia di variante per le opere del raddoppio sulla Ss640 tra le quali vi dovrebbe essere la “galleria Caltanissetta”. “La perizia sarà di parecchi milioni di euro. 156 milioni rimanenti dal contratto per le opere da realizzare più 55 milioni per il viadotto San Giuliano da demolire e ricostruire. Quindi ci sono 211 milioni sul piatto con l’ipotesi di fare un aggiornaento dei prezzi che sono fermi al 2009 ma su questo dovranno pronunciarsi i legali di Anas”.

“Se ci sono reati vanno perseguitui – chiarisce Cancelleri – allo stesso tempo speriamo che non si blocchino i lavori altrimenti questa cosa danneggerebbe il nostro territorio. Se fosse per me e per l’amore che ci sto mettendo, potreste anche darmi una ruspa e vado lì domattina a lavorare sul cantiere”.

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