Stalking. Perseguitava l'amante, ma non voleva lasciare la moglie. Denunciato niscemese.

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Stalking al telefonoAveva scoperto che lui era ancora felicemente sposato, senza alcuna intenzione di lasciare la moglie, e per questo aveva deciso di troncare la relazione con l’uomo. L’amante, non rassegnandosi, ha iniziato a tempestarla di telefonate, a pedinarla con la macchina, fino all’estremo tentativo di fermarla, tamponandola. E’ così che niscemese è stato denunciato per atti persecutori (stalking) e colpito dal provvedimento giudiziario del divieto di avvicinamento e di comunicazione con la donna ed i suoi cari. A notificare il divieto di avvicinamento e di comunicazione con la ex fidanzata, gli uomini del commissariato di Niscemi diretti dal commissario capo Gabriele Presti. Destinatario un uomo, classe 1976, con pregiudizi di polizia per minaccia e lesioni. La vicenda trae origine dalla fine della relazione fra i due, quando l’ex fidanzata, scopre che lui, nonostante le rassicurazioni, continuava a coabitare con la moglie. Dopo il rifiuto della donna a proseguire nella relazione extraconiugale, l’uomo, aveva iniziato a molestarla con centinaia di telefonate, seguendone i movimenti, non perdendo occasione di insultarla negli incontri, apparentemente casuali, anche alla presenza dei figli della donna.

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