Stalking, violenza sulle donne e femminicidio. Le statistiche a Caltanissetta, le interviste.

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Felice Puzzo Andrea Lo Iacono Salvatore Di BenedettoDopo due arresti in una settimana per stalking e alla luce del dibattito su femminicidio e violenza sulle donne, la Questura di Caltanissetta fornisce i dati e rende note attività e procedure messe in campo per arginare, prevenire e reprimere gli atti persecutori e lo stalking in città.

Stalking, violenza sulle donne e femminicidio sono stati affrontati in una conferenza stampa da dirigenti e funzionari della Questura preposti all’attività di repressione, prevenzione e indagine su tali reati. Anche alla luce dei recenti arresti, due in una sola settimana per atti persecutori da parte di uomini ai danni di ex mogli o compagne, il dirigente della sezione Volanti, Felice Puzzo, il dirigente dell’anticrimine, Andrea Lo Iacono e il dottor Salvatore Di Benedetto, hanno illustrato dati, statistiche, strumenti operativi e investigativi al servizio delle vittime di violenza e stalking. L’Ammonimento primo passo che può portare alla denuncia, previsto dalla normativa anti stalking del 2009, provoca l’ allungamento della pena in caso di reato e consente di far partire le verifiche su licenze di polizia e armi, ha spiegato il dirigente della polizia anticrimine Andrea Lo Iacono.

La questura ha anche un protocollo con l’associazione Galatea Onlus, per fornire assistenza psicologica e neuro infantile nei casi di bambini coinvolti. Il nuovo capo della sezione volanti, Felice Puzzo, ha ricordato che l’azione repressiva è l’ultimo atto di un’attività che parte dalla polizia anticrimine. Appostamenti, telefonate, minacce, inseguimenti in auto, – ha spiegato il capo delle volanti – sono gli stilemi caratteristici di questo reato.

Ascolta le interviste con i dirigente Felice Puzzo (Volanti) e Andre Lo iacono (Anticrimie) e il funzionario Salvatore Di Benedetto.

Da gennaio 2013 a oggi sono 10 le richieste di ammonimento di cui 3 eseguite. Nel 2010, 16 richieste e 6 ammonimenti emessi. Nel 2011, 24 richieste e 13 ammonimenti. Nel 2012 20 richieste e 11 ammonimenti. La polizia invita quindi le donne e le vittime in generale a denunciare, unica via per far scattare l’ammonimento. Nell’attività di polizia sociale viene anche stilata una Prognosi della pericolosità sul soggetto. Efficace, ma difficile da raggiungere, come spiega ai nostri microfoni il dottor Salvatore Di Benedetto.

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