Ss640, degrado nella piazzola dedicata al giudice Saetta. Legambiente scrive ad Anas e Prefetture

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“E’ per davvero inconcepibile e non giustificabile l’abbandono, da parte dei cittadini, di rifiuti indifferenziati lungo le piazzole di sosta della S.S. 640, denominata la “Strada degli Scrittori” ed importante via di transito di turisti che si spostano tra la costa meridionale dell’isola (per vedere ad esempio i Templi di Agrigento) e quella settentrionale dove insistono altri attrattori (esempio la Cattedrale di Cefalù, Palermo). Si tratta di un pessimo biglietto da visita che arreca grave danno alla credibilità dei siciliani, all’ambiente e alla stessa bellezza dei nostri paesaggi”. A fare la segnalazione alle autorità competenti sono i presidenti di Legambiente Caltanissetta e Agrigento Ivo Cigna e Daniele Gucciardo.

La nota e le foto sono state trasmesse all’Anas, alle prefetture ed ai Comuni in cui ricade la statale 640. ”Altrettanto ingiustificato ci sembra l’atteggiamento indolente degli enti preposti alla tutela e al controllo di questi luoghi. Ancora più grave è il rilevare la presenza di discariche abusive in uno spazio significativo e simbolico per ricordare un Giudice assassinato dalla Mafia”, afferma l’associazione ambientalista che invita l’Anas “ad attivarsi con urgenza per portare decoro allo spazio dedicato al Giudice Saetta (ucciso dalla mafia insieme a suo figlio Stefano, il 25 settembre 88), ma anche di tutte le piazzole di sosta di pertinenza dell’itinerario culturale della “Strada degli Scrittori” (S.S. 640). Chiediamo altresì, nell’idea che ciò sia di interesse comune di tutti i siciliani di buon senso, di predisporre una adeguata vigilanza e manutenzione delle stesse aree da ripulire”.

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