Ss640. “Coinvolti per manifestare e adesso esclusi”. I sindacati chiedono incontro urgente per gli operai in cassa integrazione

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“Non condividiamo il metodo adottato che ha escluso le organizzazioni sindacali, le stesse che avevano condiviso un ragionamento con le istituzioni e le imprese in un tavolo unitario. Il sindacato non può essere chiamato quando si fanno le manifestazioni e poi non essere neanche invitato quando si firma l’affidamento dei lavori”.

Lo afferma a Radio CL1 il segretario provinciale della Fillea Cgil, Francesco Cosca, a margine della firma avvenuta sabato al Comune di Caltanissetta per la prosecuzione dei lavori sul cantiere della Ss640. Parole che il rappresentante della categoria dei lavoratori dell’edilizia della provincia nissena assicura essere condivise anche dai colleghi di Filca Cisl e Fenea Uil. Francesco Cosca, Nuccio Mangione e Vincenzo Mudaro, infatti, erano tra i principali componenti del tavolo composto da associazioni, comitati di quartiere, istituzioni e, appunto, sindacati, che un anno fa diedero vita ad una inedita mobilitazione unitaria che portò alla manifestazione di protesta del 2 febbraio 2019.

Ma non è solo un problema di correttezza istituzionale bensì di sostanza. Fino allo scorso febbraio Cmc impiegava nel cantiere circa 150 operai e 65 erano occupati con Empedocle2. Con i lavori bloccati ed il passare dei mesi molti si sono dimessi, altri sono andati in cassa integrazione e una piccola quota è stata impiegata nei cantieri del primo lotto con Empedocle1.

I sindacati non chiudono la porta. “Dopo la firma dell’affidamento dei lavori chiediamo un incontro per capire se gli operai rimasti in cassa integrazione possono transitare anche attraverso il distacco alle imprese affidatarie. Questi lavoratori dovrebbero avere la priorità rispetto ad altri anche per evitare un costo eccessivo (l’Inps, infatti, eroga la cassa integrazione, ndr.), visto che appartengono alla stessa opera. Si alleggerirebbe il peso sociale tenendo ovviamente conto delle esigenze delle imprese in termini di qualifiche e specializzazioni necessarie”.

“Nell’essere contenti per la stipula del nuovo affidamento – avverte Cosca – al contempo siamo delusi perchè siamo stati tra coloro che hanno sempre combattuto per il prosieguo dei lavori della Ss640 nonché per il ripristino delle maestranze che sono ancora oggi in cassa integrazione. Non possiamo che essere contrariati del fatto di essere venuti a conoscenza di questa notizia dalla stampa proprio perchè come parti sociali non siamo stati chiamati. Siamo gli stessi che avevano manifestato per l’opera, oggi leggiamo la notizia nei giornali”.

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