Ss640. Chiuso senza preavviso lo svincolo “Caltanissetta-Delia”. Dura protesta dei consiglieri Maira, Bruzzaniti e Bellavia

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“Da qualche giorno percorrendo il tratto stradale che da Pian del Lago porta verso la zona industriale di San Cataldo, ci siamo accorti che la CMC ha deliberatamente chiuso lo svincolo di collegamento con lo scorrimento veloce SS640 direzione Caltanissetta, costringendo gli ignari automobilisti ad arrivare alla zona industriale di San Cataldo per riprendere lo scorrimento in direzione Caltanissetta o, al contrario, venendo da Agrigento, arrivare alla zona industriale di Caltanissetta per raggiungere la zona Sud della Città”. A segnalarlo sono i consiglieri comunali Alessandro Maira, Gianluca Bruzzaniti e Rino Bellavia, che si definiscono “piccoli-Davide”, contro i Golia, i colossi Anas e Cmc.

img_1927“Ancora una volta la CMC ha dato prova di essere la padrona incontestata del nostro territorio. Non sono passate neanche due settimane dalle dichiarazioni e promesse lanciate dalla Amministrazione e dai rappresentanti della CMC nel corso della assemblea cittadina organizzata nell’atrio della Biblioteca Scarabelli, e pochi giorni dalla eclatante scoperta degli enormi danni che strutture pubbliche e private, insistenti nella zona Babbaurra e Sant’Elia , stanno subendo a seguito dei lavori di realizzazione della Galleria, che subito la CMC non perde occasione per combinarne un’altra delle Sue”, affermano Maira, Bellavia e Bruzzaniti.

“Possibilmente chiudere questa arteria risulterà anche necessario per la prosecuzione dei lavori però, a nostro avviso, ci sono delle condizioni irrinunciabili che riguardano non solo il rispetto istituzionale ma anche la legalità di comportamenti. Nessuno, infatti, può chiudere una qualsivoglia strada, anche apparentemente la meno importante, senza darne per tempo adeguata comunicazione all’utenza, senza programmare una viabilità alternativa, e soprattutto senza preventivamente aver ottenuto dal Sindaco, o da altra autorità preposta, l’autorizzazione alla chiusura dando pubblicità alla relativa ordinanza”.

“Dobbiamo concludere che questa Città è sottomessa ai voleri della CMC ed ai rapporti para-istituzionali che questa impresa ritiene di avere personalmente instaurato con pezzi della rappresentanza politico-burocratica del Comune?”.img_1929

Accuse pesanti che i tre consiglieri comunali traducono in interrogativi: “Quali sono le reali intenzioni di questa Amministrazione? Quando verrà convocato il famoso e sbandierato tavolo tecnico con ANAS e CMC?”.

“Noi riteniamo sia arrivato il momento di mostrare determinazione ed autorevolezza nei confronti di Anas e di CMC per tutelare i diritti della nostra comunità ed evitare di continuare a subire passivamente i giochi di potere e le scelte, spesso arbitrarie, di un colosso che sta travolgendo e stravolgendo l’intera Città. Fin ad ora il rapporto tra CMC con i cittadini di Caltanissetta è stato quello di mitologica memoria tra “Davide e Golia”, dove Golia-CMC di tutto si è occupato tranne che dei diritti del cittadino-Davide. E se il Golia di turno porta avanti le sue attività utilizzando propri dipendenti, anch’essi piccoli Davide nei confronti del colosso Golia, anche così sbaglia, perché da adesso in poi è giusto che le primarie responsabilità della CMC vengano individuate attraverso i comportamenti dei suoi singoli dipendenti. Quindi, da ora e per il futuro, “fuori i nomi dei responsabili……e chi ha sbagliato paghi”…. Ci dica il Sindaco cosa intende fare a tutela della Città e se ha reali intenzioni di intervenire o meno, altrimenti agiremo di conseguenza, pronti ad attivarci personalmente a sostengo dei diritti dell’intera Città”.

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