Srr, stipendi e personale. Cgil e Uil: “Nessuna somma dal capoluogo e nessuna concertazione “

941

Riceviamo e pubblichiamo –  Riguardo gli stipendi il Dirigente Sindacale Michele Ferro della CGIL e il Segretario Org. Andrea Morreale della UIL TRASPORTI, fanno sapere che risulta che il comune di Caltanissetta non ha versato un solo centesimo per gli stipendi dei lavoratori ATO, i 50.000,00 euro inviati si riferiscono al solo pagamento della MISE di competenza e, quindi, Caltanissetta è ancora debitrice della struttura ATO per le somme necessarie al pagamento degli stipendi relativi alle mensilità di aprile, maggio, giugno, luglio e quattordicesima mensilità; questo per chiarire meglio alcune notizie che davano per saldato il credito che l’ATO vanta nei confronti di Caltanissetta.

Sul fronte SRR CGIL e UIL chiedono che fine ha fatto la proposta di Pianta Organica di cui il C.d.A. della SRR ha preso atto e non ha ancora trasformato in atto deliberativo vero e proprio.

Ferro e Morreale tengono a chiarire che la SRR – società per la regolamentazione del servizio di raccolta dei rifiuti – non può essere una copia dei vecchi ATO, poiché nello spirito della norma, cui tutti fanno riferimento, tale struttura esercita le funzioni previste dagli articoli 200, 202, 203 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e quindi della L.R. 9/2010 e nel rispetto dell’Accordo Quadro del 06/08/2013.

La S.R.R. esercita attività di controllo finalizzata alla verifica del raggiungimento degli obiettivi qualitativi e quantitativi determinati nei contratti a risultato di affidamento del servizio con i gestori. La verifica comprende l’accertamento della realizzazione degli investimenti e dell’utilizzo dell’impiantistica indicata nel contratto e nel piano d’ambito, eventualmente intervenendo in caso di qualsiasi evento che ne impedisca l’utilizzo, e del rispetto dei diritti degli utenti, per i quali deve comunque essere istituito un apposito call-center.

La S.R.R. è tenuta alla trasmissione dei dati relativi alla gestione dei rifiuti con le modalità indicate dalla Regione nonché a fornire alla Regione ed alla provincia tutte le informazioni da esse richieste. La S.R.R. attua attività di informazione e sensibilizzazione degli utenti funzionali ai tipi di raccolta attivati, in relazione alle modalità di gestione dei rifiuti ed agli impianti di recupero e smaltimento in esercizio nel proprio territorio. Qualora nel piano regionale di gestione dei rifiuti siano previsti attività ed impianti commisurati a bacini di utenza che coinvolgano più ATO, le relative S.R.R. possono concludere accordi per la programmazione, l’organizzazione, la realizzazione e la gestione degli stessi.

Ricordano, infine, che a partire dal primo ottobre, data in cui la SRR dovrà tassativamente essere operativa, diversi lavoratori a tempo determinato rischiano, non solo di non avere rinnovato il loro contratto, ma venendo meno l’ATO e non avendo alcun rapporto con la SRR, non potranno vantare alcun diritto, di fatti, la SRR non può utilizzare personale operativo poiché l’attività di spazzamento, raccolta e trasporto dei rifiuti sono compiti di spettanza degli ARO.

I sindacalisti concludono dicendo di essere ancora in attesa, al di là dei proclami sui mezzi di stampa, che il Presidente della SRR – Giovanni Ruvolo – li convochi per portare avanti una concertazione che non si capisce perché stenta a decollare, speriamo, concludono, che nessuno abbia a pagare le indecisioni e i ritardi della politica.

Commenta su Facebook