Sperpero di denaro pubblico, stretta di Inps e Gdf. 37 denunciati: percepivano assegni sociali ma abitavano in America Latina!

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Guardia di Finanza ConferenzaRisiedono all’estero da anni, ma percepivano ugualmente l’assegno sociale: denunciati 37 nisseni per un totale un milione e mezzo di euro di danno erariale accertato in un’operazione di guardia di Finanza e Inps. Tornavano in Italia, al paese d’origine, una volta l’anno, per le ferie e ad aspettarli c’era un bel gruzzolo per pagarsi la trasferta a spese dello stato. Ma l’assegno sociale incassato non spettava. È quanto accertato dalla sezione “tutela economia” del Nucleo di Polizia Tributaria di Caltanissetta, in sinergia con la direzione provinciale nissena dell’Inps. Un’ attenta ricognizione delle posizioni dei beneficiari di assegni e pensioni sociali, ha permesso di scoprire i cittadini che, versando in condizioni economiche disagiate, risultavano percettori di assegno sociale al compimento del 65° anno di età. Un beneficio che la legge assegna soltanto ai domiciliati nella città italiana di residenza, pena la decadenza, mentre le 37 persone denunciate abitavano tutti fuori dall’Europa, tra Canada, Stati Uniti e America Latina. Caltanissetta, Delia, Mazzarino, San Cataldo, Acquaviva, Villalba, Vallelunga, Butera e Sommatino, questi i paesi di residenza dei 37 denunciati per il reato di truffa ai quali è stato revocato l’assegno sociale e sarà recuperato quanto indebitamente percepito. L’operazione della Guardia di Finanza, in collaborazione con l’Inps, si inquadra nell’attività di contrasto allo sperpero di denaro pubblico che rappresenta una delle linee di intervento indicate dal Governo. Stop agli sprechi e lotta agli abusi, questo l’imperativo che in conferenza stampa hanno ribadito il Colonnello della guardia di Finanza, Pierluigi Sozzo e il direttore dell’Inps nissena, Domenico Falzone.

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