Sparò ad altezza uomo per uccidere. Arrestato a Gela un trasportatore di Cavalli

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Nella serata di ieri agenti della sezione investigativa del Commissariato di Polizia di Gela, diretti dal dott.Francesco Marino e coordinati dal dott. Giuseppe Pontecorvo, hanno tratto in arresto Davide Giarrizzo, classe ’88, con la pesante accusa di tentato omicidio e porto abusivo d’arma, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP presso il Tribunale di Gela Alberto Leone, su richiesta del sost. Procuratore Antonio D’Antona.

Giarrizzo DavideGiarrizzo, il 14 luglio scorso nei pressi dell’oratorio salesiano, avrebbe estratto la pistola per uccidere, sparando ad altezza d’uomo contro un soggetto che lo aveva sospettato del furto di due cavalli di cui era proprietario.

Giarrizzo a Gela infatti svolge attività di trasporto dei cavalli, essendo in possesso di un furgone adibito a tale scopo e su di lui l’avventore incontrato nei pressi della stazione ferroviaria nel pomeriggio di quel 14 luglio, aveva appuntato i sospetti e li aveva anche esternati.

Ne è nato un acceso diverbio inizialmente sedato. Qualche ora dopo Giarrizzo ha visto il proprietario dei cavalli a bordo di un grosso Suv, mentre transitava davanti l’oratorio e gli ha sparato, al termine di un alterco, ad altezza d’uomo. Solo la pronta reaizone del bersaglio, che si è mosso velocemente, ha evitato l’omicidio. La pallottola si è infatti conficcata nel montante dove si trova la cintura di sicurezza all’altezza della testa ed è stata repertata dalla Polizia.

Mercoledì pomeriggio Giarrizzo è stato fermato al termine delle indagini, mentre era a bordo del furgone adibito al trasporto di cavalli. Addosso gli agenti gli hanno trovato armi e munizioni, una pistola e svariate cartucce di calibro 6 mm, lo stesso dell’ogiva ritrovata nell’auto della vittima e 7,65 mm. Un’altra pistola e cartucce gli agenti li hanno trovati a casa del sospettato.

Giarrizzo è stato dunque catturato su ordinanza di custodia e tradotto in carcere a Gela. La balistica dovrà appurare se le armi ritrovate abbiano sparato e siano compatibili con l’ogiva recuperata nel Nissan Terrano della vittima del tentato omicidio. 

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