Sparatoria in Viale Trieste. Due feriti, un terzo in Questura. Probabile chiarimento finito male

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Polizia Scientifica sul luogo La Squadra Mobile della Polizia di Stato  sta indagando sulla sparatoria avvenuta poche ore fa in viale Trieste a Caltanissetta. Dopo aver arrestato l’autore, Filippo Virzì di 58 anni, la Polizia tenta adesso di ricostruire il contesto in cui è avvenuta l’aggressione armata.

A sparare è stato un solo uomo armato di Revolver. Probabilmente quello che doveva avvenire di fronte un noto panificio a fianco del Mexico Bar, era un chiarimento. Virzì ha infatti iniziato a sparare contro tre persone che si trovavano insieme, Fabio Russo, Alfonso Riggi e Michele Giarratana che erano scesi dalla stessa auto che pare fosse guidata da Giarratana, pregiudicato.  Quest’ultimo, quindi, era andato all’appuntamento, se di appuntamento si tratta, in compagnia di altri due soggetti. Il terzetto ha avuto un diverbio con l’assalitore, motivo per cui si ipotizza un chiarimento finito male.

Il capo della Mobile Giudice e la dirigente GiustolisiVirzì  ha sparato per uccidere, lameno uno dei tre era la sua vittima designata,  e solo un caso fortuito ha voluto che ciò non accadesse e soprattutto che non si verificasse una tragedia. A quell’ora in Piazza Giovanni XXIII, in via De Cosmi e viale Trieste ci sono innumerevoli passanti, pedoni e automobilisti, per non parlare dei commercianti terrorizzati. Uno di essi si è visto sforare la vetrina da un proiettile.

Ad aiutare il corso delle indagini anche le immagini a circuito chiuso provenienti dalla telecamera della Polizia Municipale, piazzata all’incrocio e attiva 24 ore al giorno.

 

Le due auto

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