Sparatoria in città. Lettera aperta al Prefetto del Silp-Cgil. "Più agenti in strada"

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Davide Chiarenza SIL CgilIl governo, come si sa, negli ultimi anni ha tagliato notevoli risorse alle forze di polizia. Oggi i cittadini avvertono un notevole senso di insicurezza e paura, specialmente le fasce deboli della nostra società che non si sentono adeguatamente protette (anziani, donne e minori). I politici pensano di avere maggiore sicurezza attraverso la solidarietà di facciata alle forze dell’ordine mentre buona parte della società civile rimane indifferente su questo argomento, lasciando soli gli addetti alla sicurezza ad occuparsi di un settore strategico che è chiamato a garantire ad ogni cittadino tutte le libertà costituzionali . La nostra città sta vivendo momenti di criticità sul versante della sicurezza pubblica e l’episodio accaduto ieri in città, ne costituisce un esempio evidente. A ciò si aggiunga una selva di leggi colabrodo che non hanno alcun potere deterrente contro il crimine. Tutti i sindacati di polizia continuano a protestare contro il governo che anziché tagliare le risorse economiche alle forze dell’ordine avrebbe potuto eliminare gli sprechi e le sacche di privilegio che ancora oggi imperano all’interno dell’organizzazione-Stato. Infatti, su scala nazionale, anche nel comparto sicurezza continuano ad essere impiegati poliziotti per gestire gli automezzi, le linee telefoniche, la corrispondenza, le divise, le pratiche inerenti ai passaporti o permessi di soggiorno o licenze i cui compiti potrebbero essere affidati agli enti locali; inoltre ci sono poliziotti impiegati stabilmente quali autisti, archivisti o a gestire la posizione giuridico-amministrativa di altri poliziotti. Per fare un esempio nella sola questura nissena circa 50 poliziotti vengono ancora impiegati in tali attività burocratiche. Se il dato fosse rapportato a tutte le province italiane e a tutte le forze di polizia verrebbe fuori un piccolo esercito per contrastare efficacemente il crimine. Invece ieri i poliziotti si sono recati a piedi (per mancanza di automezzi) per tutelare la sicurezza pubblica in questo viale Trieste, teatro di un’assurda sparatoria che avrebbe potuto trasformarsi in tragedia.

I poliziotti democratici del Silp CGIL chiedono al prefetto e al questore di Caltanissetta una presenza maggiore delle forze dell’ordine sulla pubblica via, i mezzi e le risorse economiche, per assicurare ai cittadini onesti una pacifica convivenza civile e la libertà costituzionale di circolare serenamente per le vie della nostra città.

Caltanissetta 15.09.2012

Il segretario generale provinciale

Davide CHIARENZA

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