"Spacca" la testa al rivale con spranga. In manette per tentato omicidio giovane nisseno.

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RISSA GuarnacciaTentato omicidio. E’ questa l’accusa con cui è finito in carcere un 23enne nisseno, Umberto Guarnaccia, autore, insieme all’amico Cristian Cusumano di 26 anni, di un violento pestaggio con una spranga di ferro ai danni di P.V. Ventisettenne nisseno, colpevole di frequentare la sua ex compagna. Armato di un tubo innocenti e spalleggiato dall’amico Cristian Cusumano, giorno 15 marzo, davanti il distributore Esso di via Due Fontane, Guarnaccia ha letteralmente spaccato la testa al rivale, giunto ferito gravemente in ospedale. Per tale motivo la Squadra Mobile, acquisiti i filmati delle telecamere a circuito chiuso del distributore e la testimonianza della vittima, ha formalizzato l’accusa di tentato omicidio oltre a Stalking. Tutto nasce infatti dalla gelosia del 23enne che averbbe aggredito tutti coloro che si avvicinavano alla ex fidanzata. Proprio per un chiarimento la vittima aveva dato appuntamento al suo aggressore al distributore di benzina. Entrambi spalleggiati da gruppi di amici, hanno dato vita a una rissa dove il 27enne ha avuto la peggio. Mentre Cusumano lo bloccava a terra, Guarnaccia lo ha colpito ripetutamente al capo con la spranga di ferro, fermandosi soltanto dopo la copiosa fuoriuscita di sangue. Cristian Cusumano, difeso dall’avvocato Raffaele Palermo, si trova a casa agli arresti, mentre Umberto Guarnaccia, difeso dall’avvocato Giuseppe Panepinto, al Malaspina.

Umberto GuarnacciaCristian CusimanoRISSA 2 GuarnacciaRISSA 3 Guarnaccia

 

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