Sospensione dirigenti dell'Asi di Agrigento. Il PD di Canicattì esprime condivisione operato Commissario Cicero

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“In data odierna questa Gestione Commissariale ha provveduto a sospendere dal servizio i tre dirigenti del Consorzio Asi di Agrigento, Antonino Casesa (ex direttore generale), Salvatore Callari (dirigente responsabile dell’area tecnica), Rosario Gibilaro (dirigente responsabile dell’unità contabile). I suddetti dirigenti hanno commesso gravi illeciti disciplinari e si sono resi responsabili, ognuno per le rispettive competenze, di ripetute violazioni che hanno danneggiato sotto diversi profili sia l’Ente nel suo complesso che l’erario. Inoltre, Casesa non ha adottato gli atti di sua competenza contro diverse aziende colluse ed in odore di mafia insediate nell’area industriale della provincia di Agrigento, come previsto dalle leggi e dal protocollo di legalità sottoscritto il 24/06/2010 alla Prefettura di Agrigento, dall’Assessore regionale attività produttive Marco Venturi, dalla precedente gestione commissariale dell’Asi e da Confindustria”.

Con queste motivazioni contenute nel provvedimento adottato in data 8 giugno 2012, il commissario straordinario dell’Asi di Agrigento, Alfonso Cicero, ha deliberato la sospensione dei tre dirigenti. Sul provvedimento disciplinare di sospensione nei confronti di dirigenti che avrebbero commesso gli illeciti, il Partito Democratico di Canicattì ha espresso “condivisione [..] per l’approccio nell’affrontare la ciminalità organizzata”.

“Il Partito Democratico di Canicattì – si legge nella nota –  esprime il proprio apprezzamento e la propria condivisione per l’operato del Commissario Straordinario dell’Asi di Agrigento, Alfonso Cicero, che, nel quadro della riforma delle Asi fortemente voluta e realizzata dall’assessore regionale alle attività produttive Marco Venturi, sta promuovendo una azione amministrativa improntata al rispetto delle legalità, dell’interesse pubblico ed in contrasto al fenomeno affaristico e mafioso”.

“Noi crediamo – prosegue il comunicato del PD –  che questo approccio nell’affrontare il contrasto alla criminalità organizzata e le sue connivenze politiche sia necessario al fine di promuovere lo sviluppo di un economia sana e delle tante imprese che operano nel rispetto della legalità; tale dinamica deve essere inoltre uno stimolo per le forze politiche, sociali, sindacali della provincia di Agrigento, affinchè comprendano che la lotta alla mafia è la priorità per lo sviluppo e la rinascita del nostro territorio”.

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