Sospensione didattica in presenza. L’ordinanza di Musumeci rischia di rendere inefficace quella del sindaco

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Con l’ordinanza numero 33 del 6 aprile il presidente della Regione Musumeci ha prorogato la zona rossa per Caltanissetta fino al 14 aprile. Nell’atto emanato questo pomeriggio Musumeci richiama l’articolo 2 del Decreto Legge Draghi che dispone anche nelle zone rosse la frequenza in presenza fino al primo anno delle scuole medie.

L’ordinanza regionale è una fonte superiore e in questo caso soprattutto temporalmente successiva a quella emanata ieri dal sindaco Roberto Gambino. Quest’ultimo sulla base dello stesso articolo 2 del DL Draghi aveva fatto ricorso alla deroga prevista per le situazioni “straordinarie e di eccezionale necessità” in cui sono presenti focolai e varianti del virus per disporre la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado.

Ora però il problema è che l’atto amministrativo di Musumeci richiama espressamente solo la parte dell’articolo del decreto Draghi in cui si dispone la didattica in presenza anche in zona rossa, senza tenere conto che il sindaco di Caltanissetta aveva già emanato un’ordinanza di chiusura. In termini amministrativi c’è il rischio che l’ordinanza sindacale del 5 aprile sia inefficace poiché superata dalla nuova ordinanza regionale. Rimangono comunque tutti i presupposti di legittimità dell’atto adottato da Gambino e le motivazioni relative alla tutela della salute. Al Comune si sta approfondendo in questi minuti se il sindaco debba adottare un nuovo atto, una rinnovazione che interviene con la nuova ponderazione degli interessi (che sono identici), che sostituisce quello scaduto o superato. In alternativa il sindaco potrebbe anche mantenere la precedente ordinanza dal momento che quella di Musumeci richiama comunque il decreto legge che, sebbene non riportato letteralmente per intero, contiene già in sé la possibilità di deroghe per eccezionali e gravi situazioni sanitarie. Ma in questo secondo scenario in difficoltà entrerebbero i dirigenti scolastici, delegati di funzioni da amministrazioni centrali dello Stato, che non saprebbero quale norma applicare.

Insomma una situazione ingarbugliata non è chiaro se generata da un difetto di comunicazione o da diversità di vedute.

***Aggiornamento: Nuova ordinanza di Musumeci: la Dad fino al 17 aprile ***

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