SOS 640. “Si rischia calamità”. In programma una manifestazione

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Sindacati, imprese, comitati di quartiere e istituzioni riuniti allo stesso tavolo per condividere le iniziative da intraprendere per sollecitare soluzioni e risposte di fronte allo stallo del cantiere per il raddoppio della Ss640. Questi i presupposti dell’incontro tenutosi lunedì sera a Palazzo del Carmine a cui hanno preso parte il sindaco di Caltanissetta, Giovanni Ruvolo, il sindaco ed il vicesindaco di Santa Caterina, Antonio Fiaccato e Agatino Macaluso, i rappresentanti dei comitati di quartiere: Santino Gatto, Giacomo Tuccio, Giuseppe Scarpulla, Vincenzo Sena; i promotori del comitato delle imprese creditrici Vito Lo Piccolo, Salvatore Giglio, Aldo Gelso; i rappresentanti sindacali Angelo Casale e Giuseppe Cassarino della Fillea Cgil, Nunzio Mangione della Filca Cisl e Francesco Mudaro della Feneal Uil, in rappresentanza dei segretari generali di categoria dei tre sindacati Francesco Cosca, Francesco Iudici e Dathan Di Dio che hanno condiviso le conclusioni.

“Nonostante i ripetuti appelli al Governo e alla Regione ad oggi obbiamo rilevare il silenzio più totale in termini di proposte e soluzioni per i cittadini e le imprese. Tutti sentiamo il peso della situazione e abbiamo l’onere di rappresentare questo disagio dal momento che a Caltanissetta per la prima volta nasce un tavolo a cui prendono parte cittadini, istituzioni, lavoratori e imprenditori”, ha detto il sindaco, Giovanni Ruvolo. Tutti i partecipanti al tavolo hanno concordato di organizzare una manifestazione unitaria e pacifica per le vie della città per chiedere in modo compatto la ripresa dei lavori, il completamento dell’opera e l’impiego delle maestranze, il pagamento dei fornitori per evitare il default delle aziende creditrici, la realizzazione delle opere di compensazione. I sindacati hanno sottolineato la fase interlocutoria per i lavoratori alla luce dell’incontro che si terrà giorno 16 gennaio al ministero per lo Sviluppo economico. “In quella sede si potrà meglio comprendere in quale direzione intendono andare il Governo e l’Anas e di conseguenza assumere le decisioni a tutela degli operai. Sin d’ora, comunque, aderiamo alla proposta di una manifestazione perché le istanze riguardano da vicino il mondo del lavoro”, hanno detto i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil.

Al tavolo è intervenuto il sindaco di Santa Caterina, Antonio Fiaccato, anche in rappresentanza degli altri colleghi dei piccoli comuni interessati dai lavori del raddoppio. “Un’opera infrastrutturale che doveva essere il cuore pulsante dell’economia della Sicilia, è diventata un malato da rianimare – ha detto Fiaccato -. Se Caltanissetta non cresce tutti i comuni ne risentono in maniera devastante”.

Durante l’incontro è stata ribadita solidarietà e vicinanza alle imprese e ai lavoratori ed è stato unanimemente affermato il rischio di una calamità sociale ed economica qualora la problematica non venga avviata a soluzione.

Sabato 19 gennaio su iniziativa dei sindaci di Caltanissetta e Agrigento è in programma un’assemblea di tutti i sindaci delle città in cui ricadono i lavori per il raddoppio della Ss640 e della Ss189 Agrigento-Palermo. L’iniziativa ha lo scopo di promuovere un’azione coordinata tra i rappresentanti di un vasto territorio del centro Sicilia. L’incontro si terrà alle 11,00 al municipio di Agrigento.

Lunedì 21 gennaio alle 11,00 tornerà invece a riunirsi a Caltanissetta il tavolo tra sindaci, sindacati, imprese e comitati di quartiere per stabilire data e modalità della manifestazione che potrebbe tenersi tra fine gennaio ed inizio febbraio nel capoluogo nisseno.

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