Sorpreso dai carabinieri con una penna-pistola. Aveva il colpo in canna

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Dopo l’arresto di poche settimane fa di un soggetto trovato in possesso di un arsenale composto da tre pistole modificate e numerose munizioni di vario calibro, ancora un’operazione dei Carabinieri del Reparto Territoriale di Gela contro la criminalità nelle zone più calde della città.

I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile nella serata di ieri, in via Stravinskji, non si sono fatti sfuggire l’atteggiamento guardingo e sospetto di due giovani gelesi, volti noti alle Forze dell’Ordine. I soggetti sono stati controllati dalla pattuglia e perquisiti. Nell’auto di uno dei ragazzi, S.T. classe ’95 è stato trovato un cilindro in metallo, sapientemente modificato e pronto a fare fuoco con un proiettile cal. 7,65 già incamerato. Nell’auto è stato inoltre trovato un altro proiettile dello stesso calibro.

Da una prima analisi è risultato trattarsi di una arma da fuoco rudimentale, fatta artigianalmente, ovviamente clandestina e non comune, dotata di un vero e proprio congegno meccanico di sparo, composta da una canna e un percussore a molla per caricare il colpo.

L’arma è stata sequestrata ed il giovane arrestato e trasferito in carcere a disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Gela in attesa di giudizio.

Sono ora in corso ulteriori accertamenti balistici, che verranno svolti da parte dei Carabinieri del RIS, tesi a stabilire se l’arma sequestrata possa essere stata utilizzata in altre occasioni.

Con l’operazione di ieri, i Carabinieri ritengono di aver tolto dalla strada un pericoloso elemento orbitante ai margini della criminalità gelese e, soprattutto, un’altra arma pronta a sparare.

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