Solidarietà, dove “Caltanissetta è prima”. Una card per la spesa all’Emporio alimentare

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Anche le famiglie che si trovano in difficoltà, seppur transitoriamente, avranno una carta di credito. Ci sono ambiti e iniziative in cui “Caltanissetta non è ultima, ma anzi prima in Italia”. E’ stato il Vescovo Mario Russotto a benedire l’inaugurazione dell’Emporio della Solidarietà della Caritas, in via De Gasperi 81 a Caltanissetta. Si tratta del primo “supermercato sociale” in Sicilia, in cui le famiglie che ne hanno bisogno potranno andare a fare la spesa con una carta magnetica nella quale vengono caricati dei punti sulla base della composizione del nucleo familiare e della effettiva situazione economico lavorativa.

Il vescovo saluta i volontari
Il vescovo saluta i volontari

Dati e informazioni che non saranno freddi numeri ma il frutto dell’attività di ascolto della parrocchie, dove altri volontari, che si aggiungono ai 15 che ruotano intorno all’Emporio, saranno le sentinelle sparse sul territorio, un centro d’ascolto diffuso delle esigenze e delle emergenze sociali in città.

“E’ un progetto della Caritas all’avanguardia”, spiega il Vescovo. “Il primo emporio alimentare che la Caritas apre in Sicilia grazie all’inventiva e alla buona volontà dei nostri giovani e alla grande fantasia di Giuseppe Paruzzo che sta portando avanti tanti progetti di servizio ai poveri, ma non solo, di aiuto della riscoperta della loro dignità, mettendo al centro le persone e la famiglia”.

Come funziona

Il progetto nasce dalla volontà di superare forme omologate di assistenzialismo come il classico sacchetto della spesa uguale per tutti. All’emporio le famiglie potranno scegliere quale prodotto “acquistare” con i punti assegnati durante la fase di ascolto nelle parrocchie. Per il momento prodotti a lunga scadenza di vario genere acquistati dalla Caritas nei supermercati (che a loro volta per solidarietà conferiscono una percentuale di prodotto in più sotto forma di sconti), donazioni dei privati. L’emporio si presenta come un vero e proprio minimarket con la cassa all’ingresso ed i reparti con la merce sugli scaffali.

IMG_5688“Caltanissetta non è all’ultimo posto in tante cose”, ribadisce il Vescovo. “Nella carità è in Italia al primo posto da molti anni. Spesso si affiancano al primo posto con Caltanissetta le città di Milano e Roma. Per dire che qui la carità si fa con cuore grande, la stessa nostra gente che nel silenzio aiuta i poveri. L’emporio Scaldacuore per gli abiti (che si trova a fianco, ndr.) ne è una testimonianza, l’Emporio della solidarietà ne è un’altra. Qui la famiglia con la sua tessera magnetica può fare gli acquisti che vuole, ha un certo numero di punti a settimana da poter sfruttare. Tutto avviene in collaborazione con le Parrocchie, perché tutta la comunità parrocchiale, ecclesiale e, spererei domani, anche la comunità civile siano responsabili dei poveri, cittadini di questa città”.

“Solo prodotti siciliani”. A puntualizzarlo è il direttore della Caritas, Giuseppe Paruzzo, spiegando che l’emporio si rifornirà, ove possibile, di prodotti siciliani.

IMG_5690“Dev’essere un posto dignitoso, non si può dare alle persone il pacco di pasta che va bene per chiunque”, spiega il promotore dell’iniziativa, Giuseppe Paruzzo direttore della Caritas diocesana. “Ognuno deve potere scegliere. Significa entrare in un vero e proprio negozio dove ci sono tanti tipi di pasta, di olio, di confetture, perché tutti noi abbiamo voglia di poter scegliere quello che dobbiamo mangiare”.

Quindi l’idea di un Emporio diverso. “I beni – prosegue Paruzzo – sono  sempre gli stessi, quelli alimentari. Però non si paga. Abbiamo un sistema fatto con dei punti in relazione al nucleo familiare, rispetto all’Isee ed al numero di persone, le famiglie possono venire mensilmente a fare la spesa. Queste persone devono passare dalla loro parrocchia di appartenenza che, verificata la necessità, le manda in Caritas. Qui diamo loro la scheda con cui potranno fare la spesa per un certo periodo di tempo”.

Michele Paruzzo
Michele Paruzzo

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