“Solidarietà alla studentessa” dall’Arci. “Condannare violenza, il colore della pelle è irrilevante”

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I primi a Caltanissetta a esprimere solidarietà alla ragazza universitaria ventenne sono quelli dell’ARCI. “Vogliamo esprimere insieme alla solidarietà nei confronti della ragazza la più risoluta e netta condanna”.

“La cultura della violenza non conosce ideologia, religione, colore della pelle, appartenenza etnica. La sconvolgente notizia del sequestro, degli abusi, della violenza subita da una ragazza ventenne ad opera di cinque uomini che si sono accaniti contro di lei fino ad indurla ad una condizione di vera e propria schiavitù ci lascia sgomenti e senza parole”.

“Vogliamo esprimere – prosegue il comitato ARCI – insieme alla solidarietà nei confronti della ragazza la più risoluta e netta condanna e chiediamo alla magistratura di compiere rapidamente tutti gli atti necessari per assicurare agli autori di tale crimine una lunga detenzione. Sappiamo già ciò che sarà scritto e detto sui media e sui social network: unanime condanna perché neri, nigeriani, stranieri, verranno richieste misure straordinarie, la chiusura delle frontiere, provvedimenti eccezionali contro gli stranieri residenti nel nostro territorio”.

“Pochi, troppo pochi si fermeranno a riflettere sul fatto che la cultura della violenza a danno delle donne attraversa trasversalmente la società contemporanea, che decine, centinaia, migliaia di donne sono costrette a subire violenza, soprusi, malversazioni, aggressioni a causa dell’unica “colpa” di essere donna.. Il colore della pelle di fronte a questa vicenda è del tutto irrilevante: è la cultura maschile e maschilista, del dominio dell’uomo sulle donne a generare efferati crimini.. La nostra condanna è senza se e senza ma, siamo vicini alla ragazza e alla sua famiglia. Ma saremo altrettanto netti nell’esprimere una ferma condanna se, come temiamo, questa triste vicenda verrà utilizzata per sollevare polveroni a sfondo razzistico e xenofobo”.

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