Software open source al Comune per risparmi e più sicurezza. La proposta di Oscar Aiello

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Sono ormai numerose le Pubbliche Amministrazioni che stanno sperimentando l’uso di software OpenSource, con il quale si intende tutto quel software del quale è liberamente disponibile il codice sorgente, con conseguenti notevoli risparmi.

Il D.lgs n.82/2005, CAD (Codice Amministrazione Digitale), consente tra l’altro, in alternativa allo sviluppo di programmi nuovi, di effettuare il riuso di programmi informatici sviluppati per conto e a spese della medesima o di altre Amministrazioni.

“Il riuso del software nella Pubblica Amministrazione – dichiara il Consigliere Oscar Aiello – è anche uno strumento per ridurre i costi dovuti alle licenze software. Il Comune di Caltanissetta– aggiunge Aiello – ha dunque la possibilità di riutilizzare gratuitamente programmi informatici o parti di essi, sviluppati per conto e a spese di un’altra Amministrazione adattandoli alle proprie esigenze”.

Il Consigliere d’Opposizione fa sapere che già molti Enti Pubblici hanno avviato un processo di migrazione verso software liberi, sia per ridurre i costi dovuti, sia per migliorare la sicurezza all’interno della propria rete telematica.

I software OpenSource possono infatti essere assimilati, in qualche modo, ai software iscritti al Catalogo del riuso, procedura che offre alla Pubblica Amministrazione la possibilità di concedere in uso gratuito ad altre Amministrazioni le applicazioni informatiche.

Per tali motivi Oscar Aiello ha presentato un’Interrogazione al Sindaco Ruvolo per sapere se l’Amministrazione Comunale di Caltanissetta ha provveduto all’adozione e diffusione del software OpenSource.

“Ad oggi il Comune di Caltanissetta utilizza, salvo sporadici casi, solo software con licenza con costi di acquisto ed aggiornamento/manutenzione di non poco conto – spiega e così conclude Oscar Aiello – i motivi che rendono attuabile e conveniente la migrazione al software libero sono, oltre a quelli economici dovuti all’abbattimento dei costi delle licenze, anche motivi di riservatezza, basata sulla non segretezza delle sorgenti e di sicurezza, dovuti per esempio ad attacchi dai virus”.

Ai fini di un risparmio di spesa il Consigliere Aiello ha tra l’altro chiesto al Sindaco:

A quanto ammonta la spesa per licenze di software proprietario affrontata negli ultimi 2 anni dal Comune di Caltanissetta, suddivisa per – quantità e tipologia – hardware e software (ad esempio: sistemi operativi, sw antivirus, sw office, browser, sw protocollo, e vari altri settori stato civile, atti amministrativi, gestione finanziaria, stipendi. sw cloud, sw web-gis ecc.) e relative quantità, tipologia e date di scadenza delle licenze anche di manutenzione pagate e da pagare.

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