Sociale, Firrone. "Da Udc allarmismi ingiustificati. Miccichè rifletta, consiglieri poco informati".

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L'assessore ai servizi sociali Giuseppe Firronedi Giuseppe Firrone, Assessore solidarietà sociale – Le recenti affermazioni sulla gestione dei servizi sociali sono chiaramente il segno dell’apertura anticipata della campagna elettorale che, a mio avviso, non può comunque iniziare all’insegna della menzogna e della confusione più totale, tanto più se si tratta un tema così delicato quale è appunto quello della solidarietà sociale. Ecco perché ritengo doveroso fare alcune precisazioni che spero possano aiutare tutti, aldilà dalle diverse appartenenze, a fare sempre e comunque la propria parte per chi attualmente soffre ed abbisogna di aiuto.

Il processo di programmazione per la realizzazione di un sistema integrato d’interventi e servizi socio-sanitari, sin dalla sua originaria applicazione nel nostro distretto (primi anni del 2000), non è stato purtroppo avviato efficacemente e pertanto l’esperienza del piano di zona non ha prodotto i risultati auspicati, consegnando all’amministrazione Campisi una difficile eredità da gestire.

Proprio per entrare nel merito delle confuse affermazioni riportate dalla stampa in questi giorni, mi preme sottolineare che, in riferimento ai fondi dell’ultimo triennio 2010/12, le uniche somme effettivamente assegnate dalla regione sono relative alla prima annualità, che sono state impegnate per avviare proficuamente l’assistenza a diverse centinaia di utenti disagiati attraverso i servizi attualmente operativi (Attività in acqua per disabili, Centro Diurno Alzhaimer, Inserimento lavorativo svantaggiati, Assistenza malato oncologico, Centro Spina Bifida). Per dare completa attuazione alla programmazione triennale, si attende l’assegnazione dei fondi delle ulteriori annualità che avverrà a breve, con la definizione del 70% della spesa programmata. E’ di tutta evidenza che, aldilà della macchinosità del sistema di finanziamento previsto dalla L.328/00, l’espletamento delle successive gare per i servizi già programmati potrà avvenire solo dopo l’effettivo accertamento della relativa e piena copertura finanziaria conseguente all’emissione dei decreti regionali di finanziamento relativi alle altre due annualità,pari a circa 1,3 mli. Dunque, se le affrettate affermazioni dell’On. Miccichè, si riferiscono al non utilizzo di questa parte di finanziamento ed alla sua eventuale perdita, risultano infondate e purtroppo finiscono per creare inutili allarmismi esasperando situazioni di disagio già di per sé gravi.

Per quanto riguarda la programmazione pregressa, nulla può essere addebitato a questa amministrazione che, relativamente al primo piano di zona 2004/06, rilevando la mancata attuazione dei servizi programmati, ha da tempo inoltrato all’Assessorato regionale competente la richiesta di reiscrizione in bilancio delle somme relative al suddetto triennio al fine di non perderle. Aspettiamo a breve notizie e il conseguente decreto regionale di copertura finanziaria dell’ultima annualità, circa 1 milione di euro, per espletare le gare. Pertanto, nel caso in cui le affermazioni dell’On Miccichè, si riferiscono al non utilizzo di questa parte di finanziamento ed alla sua eventuale perdita, anch’esse risultano infondate. A tal proposito è opportuno rilevare, nel caso di specie, la inoperosità di chi ha governato la città nel passato e di chi, come l’On. Miccichè, in qualità, prima di consigliere comunale e soprattutto successivamente da assessore alle politiche sociali della nostra provincia e dunque con un ruolo primario nella partecipazione e attuazione dei piani di zona, ai sensi l’Art. 7 della L. 328/00, avrebbe dovuto vigilare attivandosi per tempo per risolvere e attuare la programmazione pregressa. In merito mi piacerebbe conoscere quali iniziative l’Onorevole abbia intrapreso, visto che non ho trovato nessuna partecipazione né tanto meno atti o verbali che attestino il contrario.

Per quanto concerne, infine, la programmazione del nuovo triennio, appena la Regione assegnerà le risorse finanziare peraltro con un taglio superiore al 40% passando da 90 mli a 52 mli per tutti i distretti siciliani, si potrà redigere il piano di Zona 2013/15. A tal proposito il Comitato dei sindaci, in mancanza della definitiva ripartizione finanziaria da parte della Regione e dell’emanazione delle relative linee guida, ha deciso di soprassedere sulla nuova programmazione.

Inoltre contrariamente alle accuse di pigrizia amministrativa, strumentalmente avanzate dall’udc, voglio ricordare che, sin dall’atto del mio insediamento, nonostante le notevoli difficoltà incontrate, ho ritenuto di impegnarmi a fondo per far sì che anche nel nostro territorio la L. 328/2000 potesse trovare concreta e fruttuosa attuazione. Infatti, tra gli obiettivi fondamentali della programmazione previsionale e programmatica 2012/13/14 di questo assessorato, l’attuazione e il rilancio della programmazione territoriale risulta essere prioritaria e in piena coerenza peraltro con l’attuazione del progetto “punto unico di accesso ai servizi di integrazione socio sanitaria”, (da poco aggiudicato in gara per un importo superiore al milione di euro), che si caratterizza a pieno titolo quale valore aggiunto per lo sviluppo di una rete di sussidiarietà tra pubblico e privato sociale.

Stante quanto sopra evidenziato, mi corre l’obbligo di precisare che, solo nell’ultimo mese di Maggio c.a. il Comitato dei Sindaci, presieduto dal sottoscritto, si è incontrato ben cinque volte, per affrontare e risolvere diversi problemi, riscontrabili da verbali e deliberazioni adottate.

Risultano altresì destituite di ogni fondamento le affermazioni dell’on Miccichè, dichiaratamente assunte da ambienti del terzo settore, sulla mancata attivazione del Gruppo di Piano, in quanto, meno di due settimane fa il sottoscritto ha indetto e presieduto un incontro al fine di informare e acquisire suggerimenti in merito alla programmazione. Tutto ciò e sempre nella piena concertazione e cooperazione con i diversi livelli istituzionali, le Organizzazioni Sindacali, il Terzo Settore, ivi comprese le diverse Associazioni di volontariato ecc. Credo dunque che sarebbe bastato semplicemente assumere informazioni corrette da persone attendibili.

Le considerazioni sopra esposte rilevano,ove ve ne fosse bisogno, che il “rubinetto” della spesa per assicurare adeguati servizi socio-sanitari è esclusivamente nelle mani della Regione Siciliana che recentemente, in sede di approvazione di bilancio ed annessa programmazione economico finanziaria, ha operato pesanti tagli anche per gli interventi sociali in favore dei più “deboli” (40% in meno per i servizi della 328/00, 25% in meno per le rette di ricovero dei minori, 20% in meno per il RMI ,nessun finanziamento per il nodo di rete sulla violenza di genere, etc..).

Mi chiedo, quindi, perché scaricare pretestuosamente responsabilità ai Comuni senza che gli stessi siano messi nelle condizioni di affrontare adeguatamente il disagio crescente? Perché, in sede di approvazione di Finanziaria, si è taciuto riguardo a queste pressanti esigenze dell’intera comunità Siciliana? Beh, forse le incaute affermazioni sono da intendersi come un vero e proprio” rimorso di coscienza” per aver sacrificato anche gli interessi del nostro territorio, degli “ultimi”, sull’altare della tenuta di una maggioranza di governo, la cui rivoluzione assume sempre più i connotati dell’improvvisazione, della paralisi amministrativa, della vera e propria mortificazione delle ultime speranze di riscatto della nostra terra ! Il grido di allarme lanciato in questi giorni dall’On.Arancio da tanti altri deputati, dalle organizzazioni Sindacali tutte, sui pesanti e disastrosi tagli operati dalla finanziaria regionale sull’intero Welfare siciliano sono il dato inconfutabile di una Regione ormai in profonda agonia e di una maggioranza di governo incapace, aldilà dei proclami, di venirne a capo.

Rifletta ,quindi ,l’Onorevole Miccichè ! Non è più tempo di sostegni acritici a governi che non fanno gli interessi della Sicilia né tantomeno è immaginabile pensare che i problemi della nostra città possano trovare soluzione attraverso i proclami o le roboanti affermazioni di consiglieri di riferimento tanto rumorosi quanto poco informati e attenti alle problematiche amministrative che investono il Comune.

F.to: Assessore Giuseppe Firrone

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