Social e famiglia, un ciclo d’incontri per esplorare rischi e opportunità

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“Famiglia social: opportunità e rischi” questo il titolo di un percorso di incontri per genitori e ragazzi promosso dall’Ufficio di Pastorale Familiare della Diocesi di Caltanissetta in collaborazione con l’Ufficio Comunicazioni Sociali e la partnership del Servizio Giustizia Riparativa e Mediazione Penale e l’Associazione Culturalmente. Cinque incontri via web, tre dedicati ai genitori (31 maggio, 7 e 14 giugno) e due laboratori rivolti ai ragazzi dagli 8 ai 13 anni (18 giugno) e dai 14 ai 18 anni (25 giugno), trasmessi alle ore 20 sul canale YouTube della Diocesi e sulle pagine Facebook degli Uffici di Pastorale Familiare e Comunicazioni Sociali.

Si alterneranno gli interventi del dott. Piero Cavaleri (psicologo e psicoterapeuta), della dott.sa Gabriella Tomai (magistrato) e del prof. Francesco Pira (sociologo, docente universitario e giornalista) negli incontri per i genitori e gli adulti, mentre il dott. Enzo Indorato del Servizio Giustizia Riparativa e Mediazione Penale ed il dott. Fabrizio Dell’Utri dell’Associazione Culturalmente condurranno i laboratori rivolti ai giovani. La galassia social è un ambiente virtuale ormai abitato da tutti, affollato da persone di tutte le età, soprattutto giovani e giovanissimi, uno spazio di comunicazione innovativo e ricco di opportunità ma anche, talvolta, una giungla mediatica in cui si annidano i rischi del cyber-bullismo, della violenza verbale e non solo, di comportamenti illegali e giochi pericolosi che richiedono da parte di tutti conoscenza, attenzione, capacità critica e autonomia di giudizio.

Le competenze degli specialisti coinvolti nel percorso sono a disposizione di tutti coloro che vorranno seguire gli incontri, per una prima conoscenza non superficiale dell’argomento, puntando sulla famiglia come nucleo di relazioni significative in cui approfondire il dialogo tra le diverse generazioni, condividendo lo spazio social con autenticità e capacità di valorizzarne le grandi potenzialità positive evitando i pericoli di una frequentazione disinformata e povera di consapevolezza.

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