"Slot" truccate, l'ombra di Cosa Nostra. 21 arresti. Coinvolti 2 poliziotti, 2 finanzieri e un vigile

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d'anna alfredoLe organizzazioni criminali occupano fette sempre più ampie del mercato della distribuzione e della gestione degli apparecchi, avvalendosi della capacità di essere “convincenti” con gli esercenti per indurli a rivolgersi ad un dato fornitore e a cambiarlo qualora non sia quello desiderato da chi controlla “militarmente” il territorio.

Le indagini poste in essere dalla Sezione Criminalità organizzata – gruppo Polizia dei giochi e delle scommesse- di questa Squadra Mobile, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia nissena, hanno evidenziato come, anche a Caltanissetta e nei centri limitrofi, l’organizzazione criminale denominata Cosa Nostra, da sempre fortemente strutturata in questa provincia, mostrando spirito imprenditoriale, grandi capitali e visione industriale del business, sia riuscita grazie ai componenti della famiglia Allegro quasi a monopolizzare il mercato delle macchinette ponendo in essere nel contempo una ingente appropriazione di somme destinate all’Erario.

All’esito di tali complesse investigazioni nelle prime ore di oggi 9 ottobre 2012, sono state eseguite nr. 42 misure cautelari, disposte dal Presidente della Sezione G.I.P. del Tribunale di Caltanissetta dr.ssa Maria Carmela GIANNAZZO, su richiesta della Procura della Repubblica D.D.A. di Caltanissetta.

Tali misure comprendono nr. 19 ordinanze di custodia cautelare in carcere, N. 2 di arresti domiciliari e 21 provvedimenti di interdizione dall’esercizio dell’attività di impresa, queste in particolare emesse nei confronti degli esercenti di bar e circoli dove si trovavano posizionate le macchinette elettroniche da gioco, alterate e non collegate con la rete dei Monopoli di Stato.

Allegro Matteo e Marco AngottiLa misura più grave è stata disposta nei confronti di:

  1. ALLEGRO Salvatore, cl 56
  2. ALLEGRO Matteo, cl 80
  3. ALLEGRO Luigi, cl 83, per il reato di concorso esterno in associazione mafiosa, illecita concorrenza con violenza e minaccia aggravata dall’art. 7 D.L. 152/91, frode informatica e peculato,
  4. ANGOTTI Marco, cl 81, per il reato di associazione mafiosa, illecita concorrenza con violenza e minaccia aggravata dall’art. 7 D.L. 152/91,
  5. LONGO Agostino, Assistente capo della Polizia di Stato, in servizio presso la Questura di Caltanissetta, per corruzione e concorso omissivo in frode informatica,
  6. CAMPIONE Michele, sostituto commissario della Polizia di Stato, in servizio presso la Polizia Postale, per concussione
  7. NARDULLI Francesco, già Maresciallo della Guardia di Finanza, in servizio presso la Sezione di P.G. della Procura della Repubblica di Caltanissetta.
  8. SARACINO Matteo, Maresciallo della Guardia di Finanza in servizio presso il Comando Provinciale di Caltanissetta. Entrambi per i reati di concorso in corruzione e in frode informatica e peculato con Allegro Matteo
  1. MESSINA Giuseppe, assistente capo della Polizia penitenziaria, per concorso esterno in associazione mafiosa
  2. DI MARCA Salvatore, cl 54, cognato di Giuseppe Dell’Asta, per associazione mafiosa
  3. D’ANNA Alfredo inteso ANGELO, cl 59, Vigile Urbano presso il Comune di Caltanissetta e la moglie
  4. AMICO Maria Grazia, cl 1963, entrambi per concorso in peculato e frode informatica
  5. VINCI Giuseppe, cl 1973 per illecita concorrenza con violenza e minaccia
  1. CRISTIANO Stefano, cl 61, fornitore delle schede taroccate destinate ad essere montate sulle macchinette fornite dagli Allegro agli esercenti per concorso in frode informatica e peculato
  2. CATALDI Salvatore, cl 79, stretto collaboratore di Allegro Matteo, per concorso in frode informatica e peculato
  3. TORREGROSSA Lirio, cl 67, per concorso in frode informatica e peculato ed illecita concorrenza con violenza e minaccia,
  4. MARTORANA Alfonso, per concorso in frode informatica e peculato
  5. MARTORANA Vincenzo Felice, cl 67, per concorso in frode informatica e peculato
  6. FOGLIETTO Aldo Alessandro, cl 53, per concorso in frode informatica e peculato

2 sono le ordinanze cautelari di sottoposizione agli arresti domiciliari a carico di:

  1. MANGIAVILLANO Biagio, cl 87
  2. LOMBARDO Matteo, cl 81

Entrambi indagati per i reati di peculato e frode informatica, in concorso – quali loro dipendenti – con ALLEGRO Matteo, ALLEGRO Salvatore, ALLEGRO Luigi e con ANGOTTI Marco.

Inoltre 21 misure cautelari di interdizione dall’esercizio dell’impresa, sono state eseguite a carico dei seguenti gestori di esercizi pubblici di Caltanissetta:

  1. LOMBARDO Luigi, gestore della Associazione “Il Redentore” sita Via Giannone
  2. FARRUGGIA Alessandro Domenico, gestore del BAR AGIP – sito Via Borremans
  3. LANZAFAME Vincenzo, gestore del Bar Amedeo – sito Viale Regina Margherita
  4. FONTI Salvatore, gestore del Bar Aurora sito Via Niscemi
  5. BINGO Franco, gestore del Bar Bingo sito in Via Giannone Puglisi
  6. DI MARCO Pietra, gestore del Bar Elton sito in Via Colajanni
  7. D’ANCA Giuseppe, gestore del Bar La Piazzetta – Via Benintendi
  8. IAPICHINO Anna, gestore del Bar La Piazzetta
  9. FRANGIAMORE Salvatore, gestore del Bar Morrison – Via Niscemi
  10. CORBO Giuseppe, gestore del Bar Piper sito in c.so Umberto
  11. LIPANI Maria Catena, gestore del Bar Pit Stop sito in Via Averna
  12. FOGLIETTO Giuseppe Amedeo gestore del Bar Raoul Caffè sito in Via Arco Alessi
  13. ROMANO Salvatore Arcangelo, gestore del Bar Romano sito in Viale Stefano Candura snc
  14. PATERNO’ Maria, gestore del Bar Stazione sito in Piazza Roma 24
  15. LO PIANO Maurizio, gestore del Bar Trink sito in Via Paladini
  16. BASSOLINO Santo, gestore del Circolo Privato “Il Vesuvio” sito in Via De Amicis
  17. MONELLI Giuseppe, gestore del Bar Zammuto sito in Piazza Garibaldi
  18. TALLUTO Marco Michele, gestore della sala Bet Games 2000 sita in C/da BABBURRA
  19. MANNARÀ Giuseppina, gestore della sala giochi Bet Games 2000 di Via Turati
  20. SAJA Fabio Massimiliano, gestore della sala giochi Bet Games 2000 di Via Veneto in San Cataldo (CL)
  21. VINCIGUERRA Michelangelo, gestore del Circolo Ricreativo di Via B. di Figlia

Tutti indagati per peculato e frode informatica, in concorso con ALLEGRO Matteo, ALLEGRO Salvatore, ALLEGRO Luigi e con ANGOTTI Marco. Essi infatti percepivano, ognuno a seconda del numero della macchinette installate presso i loro esercizi, e in proporzione agli incassi in nero una larga fetta dei proventi dell’attività illecita essendo pienamente consapevoli della sussistenza della truffa anche nei confronti dei giocatori, ed essendo in moltissimi casi in possesso dei telecomandi che consentivano di avviare il gioco illegale o la slot machine.

Altri appartenenti alla Guardia di Finanza ed all’amministrazione civile dell’interno sono stati in pari data raggiunti da una informazione di garanzia e invito a comparire per i medesimi reati di corruzione, concorso in peculato e frode informatica per i quali sono stati tratti in arresto gli appartenenti ai corpi di Polizia, così come alcuni funzionari di banca hanno ricevuto analogo invito a comparire per il reato di riciclaggio, in quanto omettevano sistematicamente le segnalazioni per operazioni sospette, che doverosamente avrebbero dovuto inoltrare tramite i sistemi in dotazione all’istituto di credito, e ciò anche dopo la stessa sede centrale della banca aveva peraltro loro segnalato la anomala movimentazione di contanti sui conti correnti degli indagati, così favorendo la prosecuzione della illecita attività.

Nella presente indagine si è peraltro già proceduto al sequestro dei beni della famiglia Allegro, per un valore complessivo stimato in circa 5 MILIONI DI EURO e nei confronti di Allegro Matteo e dei suoi familiari è in corso altresì un procedimento di prevenzione personale e patrimoniale.

Tra detti beni figurano le tre società del gruppo:

società “Eurogames 2000 S.r.l.”, con sede in Caltanissetta.

società “Bet Games Group S.r.l.” con sede in Caltanissetta

societa’ Bet Games 2000 srl con sede in Caltanissetta

impresa individuale “Allegro Luigi” con domicilio fiscale in Caltanissetta e relativo complesso dei beni aziendali

Bar Simpaty

nr. 4 appartamenti siti nel comune di Caltanissetta;

1 villa sita a Caltanissetta

1 negozio sito a Caltanissetta

nr. 3 autorimesse autovetture site in Caltanissetta.

nr. 2 appezzamenti di terreni insistenti a Caltanissetta

nr. 11 quote di usufrutto su varie abitazioni site a Campofelice Di Roccella (pa)

23 quote di nuda proprietà su varie abitazioni site a campofelic e di roccella (pa)

nr. 2 appartamenti siti a Campofelice di Roccella (pa)

nr. 12 autovetture di grossa cilindrata (bmw, porche etc)

nr. 6 tra motocicli e ciclomotori

nr. 3 depositi di conto corrente bancario

Preme sottolineare come gli esiti dell’indagine già raggiunti il 15.3.2011, allorché nel corso di 44 perquisizioni vennero sequestrate oltre 90 macchinette da intrattenimento, modificate in slot machine e videopoker, hanno portato a toccare con mano – dobbiamo dire grande rammarico – il livello di penetrazione raggiunto da ALLEGRO Matteo e dai suoi correi negli apparati di sicurezza preposti al controllo delle attività di gioco legale.

Ciò è la diretta conseguenza della potenzialità criminogena delle attività connesse comunque al gioco, ed alle scommesse, che movimentando enormi capitali spesso in contanti, costituiscono terreno da arare per le organizzazioni criminali stanziate su un territorio. Il livello di compromissione di tali strutture era elevato e non poteva essere, non è stato e non sarà tollerato.

allegro salvatore

 

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