Sit-in per il Parco Dubini. Partiti, movimenti e consiglio uniti. Esposto ambientalisti.

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Per la prima volta
movimenti, partiti e associazioni insieme per una causa comune. Per
chiedere la difesa del Parco Dubini, denunciare il disboscamento
avvenuto e chiedere un’altra allocazione per l’elisoccorso del 118,
sono scesi in strada, oggi, il Partito democratico, il Movimento 5
stelle, il consiglio comunale con il suo presidente Calogero Zunmo,
Legambiente, Italia Nostra, Wwf, Sunodia, Rete degli studenti medi,
Lipu, Lav, Movimento difesa del cittadino, Sinistra ecologia e
Libertà, Rifondazione comunista e Lida. Il sit in è iniziato
con i cittadini davanti il cancello del Dubini con in mano un
cartello con una lettera ciascuno per dire “Giù le mani dal parco
Dubini”, a seguire i manifestanti sono andati a fare un sopralluogo
non autorizzato dentro la struttura, tra gli altri il deputato
Giancarlo Cancelleri, il presidente di Legambiente, Alessandro
Giugno, Angelo Lomaglio del Pd, Ivo Cigna, Angioletto Zaffuto,
Vincenzo Sollima, Salvatore Porzio, Luca Cigna, Linda Petrantoni,
Gabriella Falzone, Giuseppe Ippolito, Silvano Licari, Leopoldo
Muratori, per citarne alcuni. Hanno constatato nuovamente di
persona quanto accaduto dentro il parco, e non solo il
disboscamento, ma “anche i muretti a secco in più punti abbattuti
per far passare i mezzi pesanti”, accusa Gabriella FAlzone del
Circolo “Centro Storico”. Giancarlo Cancelleri annuncia un atto
ispettivo all’Ars, con cui chiedere all’Azienda sanitaria e
all’assessore regionale Borsellino, perchè non si è dato seguito al
progetto iniziale dell’Emergenza urgenza di terzo livello che
prevedeva la nascita di un 118 all’avanguardia integrato alla nuova
piattaforma dell’emergenza. Alessandro Giugno di
Legambiente conferma di aver già presentato, tramite i legali
dell’associazione, un circostanziato esposto per denunciare alla
magistratura quanto accaduto. Cancelleri ha anche confermato che se
Caltanissetta non troverà una sede adeguata per l’elisoccorso in
tempi brevi, non è da
escludere a priori l’ipotesi che il servizio venga trasferito a
Gela e per tale motivo annuncia un tavolo tecnico di tutti i
soggetti politici e associativi presenti oggi insieme all’assessore
Borsellino. Intanto arriva il comunicato di Legambiente e WWF che
comunica l’avvenuto deposito dell’esposto alla magistratura.
Di seguito il comunicato
“E’ corposo il dossier elaborato dai legali di WWF e Legambiente che
nei giorni scorsi è stato depositato presso gli uffici di polizia
giudiziaria della Procura della Repubblica di Caltanissetta. Un
dettagliatissimo esposto – con allegati decine di documenti,
materiale fotografico ed elaborati tecnici – che denuncia uno ad
uno gli illeciti commessi dalla dirigenza dell’Azienda Sanitaria
Provinciale e dalla ditta incaricata in occasione della strage di
circa 50 alberi, anche monumentali e quasi tutti perfettamente sani
e vitali, e della devastazione dell’altra vegetazione e delle
strutture del parco dell’ex sanatorio Dubini. Le ipotesi di
illecito sono molteplici: dall’abusivo sradicamento e taglio di
alberi alla illecita sottrazione del legname ricavato; dal
movimento terra e lavori urbanistico-edilizi non autorizzati
all’alterazione di luoghi sottoposti a vincolo di tutela
paesaggistica; dalla devastazione di bellezze naturali al
danneggiamento di cose esposte alla pubblica fede. Più una serie di
reati contro la Pubblica amministrazione, poiché sono state violate
anche le più basilari norme che regolano l’attività di un Ente
pubblico, con gravissimi e plateali abusi d’ufficio.
Inevitabilmente questa denuncia farà scattare le immediate indagini
da parte della Magistratura, che dovranno individuare le singole
responsabilità penali per quanto occorso ed accertare l’entità del
danno ambientale arrecato. In tal senso, le due Associazioni
ambientaliste hanno già formalmente anticipato la richiesta di
costituirsi come parte civile in quanto “persone offese” nel
procedimento giudiziario. Ennio Bonfanti, presidente del WWF
Caltanissetta, ed Alessandro Giugno, presidente del Circolo
Legambiente di Caltanissetta, intervengono in merito alle recenti
dichiarazioni dei vertici dell’A.S.P., riportate dalla stampa: “Le
affermazioni del dott. Elio Barnabà con le quali si tenta di fare
passare il messaggio per cui chi si oppone alla devastazione (da
codice penale!) del Parco Dubini non vuole l’elisoccorso, sono a
dir poco grette e mistificatorie. Un maldestro tentativo di
contrapporre le legittime richieste di dotazioni sanitarie, alla
altrettanto legittima volontà di salvaguardia di uno dei rari
giardini storici di cui la Città è dotata. Probabilmente
sorprenderà soltanto l’illustre Barnabà sapere che anche gli
ambientalisti gradiscono la più elevata dotazione di servizi
sanitari possibile, e che riteniamo che l’elisoccorso si debba
realizzare. Ma non facendo scempio di un sito riconosciuto
“bellezza naturale” e calpestando in maniera arrogante ed
inaccettabile la legge e le procedure che impongono pareri
preventivi della Sovrintendenza ai Beni Culturali, autorizzazioni
comunali, ecc.”. Intanto stamani un nutrito gruppo di semplici
cittadini e rappresentanti della società civile ha manifestato la
propria indignazione per la distruzione del Parco Dubini,
partecipando al presidio innanzi al cancello dell’ex sanatorio.
Unanime la condanna per il volgare e feroce attacco a questo
residuo patrimonio verde – per di più condotto in totale e
sfacciata violazione delle procedure e delle leggi in materia –
oltre che per le modalità furtive e banditesche dell’azione.”
Caltanissetta, 20/10/2013

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