Il sindaco Ruvolo a Belluno per l’orazione in memoria del partigiano Salvatore Cacciatore

472

Il sindaco di Caltanissetta, Giovanni Ruvolo, sarà domani a Belluno dov’è stato invitato a tenere l’orazione ufficiale in memoria del partigiano Salvatore Cacciatore, nome di battaglia “Ciro”, nell’ambito della commemorazione che ogni 17 marzo celebra il ricordo dei quattro partigiani impiccati dai nazisti ai lampioni di piazza Campitello, meglio nota come piazza Martiri, Salvatore Cacciatore, Giuseppe De Zordo, Valentino Andreani e Gianni Piazza.
Nato ad Aragona il 23 marzo del 1920, Salvatore Cacciatore venne dato per disperso in guerra nel mese di giugno del 1943. Dall’inizio del 1944 era invece impegnato nella Resistenza all’occupazione nazifascista. Operava nella zona di Perarolo come comandante del distaccamento “Willy” della brigata “Nino Bixio” che faceva parte del battaglione “Gramsci”.
La famiglia, che per anni lo crederà disperso in guerra, si era trasferita a Caltanissetta nel 1940. A Caltanissetta il partigiano “Ciro” tornò dopo essere stato gravemente ferito in Tripolitania e qui conobbe la giovane donna che avrebbe dato alla luce suo figlio. Un bambino che Salvatore Cacciatore non avrebbe mai conosciuto. Dovette ripartire, destinato dall’Esercito al Centro addestramento carristi di Cordenons, a pochi chilometri da Pordenone.
Entrato nella Resistenza, la lotta di liberazione per lui si concluse tragicamente con l’impiccagione ad un lampione della piazza di Belluno a seguito della delazione di una collaborazionista. Catturato il 12 febbraio 1945 dai nazisti, venne rinchiuso in una caserma della Gestapo, costretto a subire pesanti torture per più di un mese senza mai cedere.
La famiglia Cacciatore ha vissuto a Caltanissetta e, tra gli altri, il fratello Stefano, sindacalista, è stato segretario provinciale della Uil.
«E’ per me un onore essere stato invitato nella città di Belluno dal sindaco e dal presidente del consiglio comunale, a tenere l’orazione ufficiale in memoria del partigiano “Ciro” – afferma il sindaco Giovanni Ruvolo –. E’ una storia fatta di coraggio e ideali di libertà che è importante conoscere, conservare e rivalutare. Per anni si era creduto che Salvatore Cacciatore fosse rimasto disperso in guerra e invece lottò per la libertà di tutti noi».
«La nostra presenza a Belluno serve a sottolineare l’impegno di tanti nisseni e siciliani nella lotta di Liberazione. Giuseppe Alessi, Pompeo Colajanni, Emanuele Macaluso – prosegue il sindaco – rappresentano storie politiche diverse da quella di Salvatore Cacciatore, che hanno però in comune gli ideali di un’Italia democratica».
La commemorazione di piazza Martiri è molto sentita dalla cittadinanza di Belluno ed ogni anno viene animata con iniziative, dibattiti e incontri. Nella giornata di sabato 17 marzo a partire dalle ore 11,00, dopo la deposizione della corona al Monumento della Resistenza, è previsto il saluto del sindaco di Belluno, Jacopo Massaro. A seguire, l’intervento di uno studente della consulta provinciale studentesca che precederà l’orazione ufficiale affidata al sindaco di Caltanissetta, Giovanni Ruvolo. Alle 12,00 nella Sala consiliare di Palazzo Rosso, sede del Municipio di Belluno, si terrà l’incontro con la prof.sa Paola Salomon, presidente dell’Istituto Storico Bellunese della Resistenza e dell’Età Contemporanea, sul tema: “Resistenti in montagna. Storia di donne bellunesi”.
Ad accompagnare il sindaco ci sarà il prof. Antonio Vitellaro, presidente della “Società nissena di Storia Patria” che negli ultimi anni ha dato un contributo determinante al recupero della memoria di Salvatore Cacciatore, non ultimo con la presentazione del volume del prof. Enzo Barnabà, “Il Partigiano di piazza Martiri”, romanzo storiografico in cui viene raccontata la storia del partigiano “Ciro”.

Commenta su Facebook