Il Sindaco risponde a Pagano con una lettera ai cittadini: “Respingere chi semina odio e rancore”

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Giovanni-Ruvolo(di Giovanni Ruvolo, sindaco di Caltanissetta) – “Cari Concittadini, in questa delicata fase della vita politica ed amministrativa della nostra Città ascolto con particolare interesse sia le critiche sia l’ incoraggiamento che da più parti mi giungono. Ci troviamo ancora dentro una crisi che si sta protraendo per troppo tempo, ma è anche il tempo giusto per investire e guardare avanti, cercando di costruire sistemi territoriali capaci di renderci più competitivi, sia nella dimensione regionale, che in quella nazionale ed internazionale, affiancando quegli imprenditori che con coraggio stanno operando in questa direzione.

Questo è l’ entusiasmante lavoro che quotidianamente condivido con diversi Sindaci, consapevoli che le vecchie logiche della divisione e del becero campanilismo hanno solo generato da un lato isolamento e povertà e dall’ altro facili fortune politiche di personaggi che ancora oggi, nonostante il declino e la scarsa credibilità, tentano di pontificare con un furore demolitorio che li costringe a raccontare inesattezze dimostrando anche una scarsa conoscenza dei fatti locali, evidenza ulteriore di un mancato legame con il territorio.

Sono state fatte anche affermazioni fuorvianti e non veritiere, che riguardano opere infrastrutturali della nostra città, e ritengo doveroso dire come stanno davvero le cose a voi concittadini, primi interlocutori del mio servizio alla città come sindaco. In particolare per l’intervento su Borgo Petilia, il finanziamento si è perso perché il progetto, in sede di consegna dei lavori, ha subito una revisione dovuta a situazioni strutturali che hanno comportato la necessità di una variante che doveva essere approvata dalla soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali.

I termini di acquisizione del parere non hanno permesso di completare i lavori entro il termine fissato per sfruttare il finanziamento comunitario. La nostra Amministrazione intende comunque completare l’intervento. Per il progetto di illuminazione a onde convogliate, a seguito di una gara di appalto, una ditta partecipante ha fatto ricorso al TAR con conseguente prolungamento dei tempi della gara, e non è responsabilità dell’amministrazione se per questo sono stati sforati i tempi per sfruttare il finanziamento.

Circa il progetto del museo di Salita Matteotti, mi preme precisare che dopo l’avvio dei lavori la Soprintendenza ha modificato sostanzialmente il parere preventivo acquisito in sede di approvazione del progetto e per questo, conseguentemente, si sono dilatati i tempi di realizzazione delle opere. Però il finanziamento integrativo sarà previsto nell’ambito della delibera CIPE approvata il 21 agosto u.s. E quindi, a breve, riprenderanno i lavori.

Per l’intervento nel quartiere Provvidenza si sta approfondendo la tipologia di bonifica da amianto presente nel sito che in sede progettuale non era stato considerato, e anche in questo caso supereremo questo intoppo portando avanti il progetto.

Per le misure compensative relative al raddoppio della ss 640, avremo modo di raccontare in dettaglio come stanno le cose in un’assemblea cittadina programmata per il 13 settembre prossimo. Attribuire al sindaco e all’amministrazione responsabilità che non hanno è un metodo squallido. Che forse tenta pure di mascherare la mediocrità di statura politica manifestata in tanti anni di scarso interesse per la nostra terra, pur avendo magari rivestito ruoli importanti – parlamentari o di governo – e in tempi nei quali le risorse pubbliche (Stato, Regione) erano ben maggiori delle attuali, erogate ai Comuni con il contagocce.

Tempi nei quali anche quanto si era faticosamente prospettato per fare crescere questa terra è stato poi brutalmente e cinicamente sacrificato ad interessi esterni. Cito ad esempio l’interferenza su un grande progetto di formazione quale è stato il Cefpas che a un certo punto fu declassato dalla sua originaria funzione di unico Centro della Regione per la formazione e l’aggiornamento del personale sanitario siciliano; chi era allora al governo della Regione non si fece di privare il Cefpas della esclusiva titolarità delle attività di formazione regionale nel campo sanitario, e di redistribuirla tra una miriade di soggetti, secondo logiche e criteri di elargizione, e così depotenziando anche il ruolo dell’Università a Caltanissetta che avrebbe avuto ben altro sviluppo collegata al ruolo del Cefpas.

Se qualche deputato fosse stato attento alle cose del territorio così come lo fu a certi “lodi” del “leader maximo”, certamente oggi Caltanissetta si troverebbe condizioni indubbiamente migliori. Ovviamente mi onora sapere di non godere della stima di certi personaggi profondamente responsabili del mancato sviluppo della mia terra. Mi dispiace solo verificare che il lavoro di noi Sindaci continua a non essere supportato da chi occupa poltrone per tutelare solo interessi particolari.

Con umiltà e determinazione, continuiamo a portare avanti il progetto di questa Amministrazione che si pone in alternativa a questo modo di pensare la politica, facendo squadra nel realizzare un modello di sviluppo sostenibile che valorizza le tante risorse del territorio in una logica di sistema, secondo un modello di sussidiarietà orizzontale che coinvolge i cittadini e le Istituzioni. Stiamo lavorando per seminare il nostro futuro, ed in questo contesto è offensivo leggere opinioni che negano la profonda crisi finanziaria che sta obbligando numerosi Comuni siciliani a dichiarare il dissesto.

Tutto ciò è cinico e immorale. Vorremmo poter disporre di tutte le risorse necessarie per realizzare tutti gli interventi programmati per garantire il giusto decoro alla Città, dalla pulizia al verde, dalla manutenzione stradale alle mense scolastiche ai servizi sociali. Con la logica responsabile del buon padre di famiglia realizziamo gli interventi utilizzando le risorse disponibili, convinti di non aumentare le tasse ai cittadini.

Tutti insieme – Giunta, Consiglieri Comunali e le forze politiche dell’ Alleanza per la Città – continuiamo a credere che il nostro Progetto non solo è attuale ma è l’ unica speranza realisticamente concreta per crescita sociale, culturale ed economica della nostra Città. E rivolgo un sentito ringraziamento ai Consiglieri comunali, diretta espressione della comunità cittadina, con i quali, quotidianamente affrontiamo le tante emergenze, con lo stesso spirito di servizio e di amore per la nostra Città.

Apprezzo e rispetto anche il lavoro di chi sta all’opposizione e con serietà e genuinità di impegno al servizio del bene comune intende aiutare a svolgere meglio il ruolo di Amministratore, in uno spirito di confronto e dialogo; e rispetto e sono solidale con quanti, d’accordo o no con la mia amministrazione, devono difendersi anche dall’insidia tentatrice di aspiranti mosche cocchiere che si sono dimostrate incapaci di costruire un reale bene comune. Nella politica del presente e del futuro non c’è spazio per lo sciacallaggio, ma c’è bisogno di passione vera e di competenza legate a uno spirito di servizio genuino.

C’è bisogno di cittadini informati e impegnati, e capaci di ragionare con la propria testa in base ai fatti (e sono fatti anche le enormi difficoltà oggettive). Ce ne siete tanti, per fortuna, cari concittadini. E insieme dobbiamo respingere i tentativi di seminare odio e rancore, che ci farebbero perdere ulteriori occasioni e ulteriore terreno. Continueremo a portare avanti la politica che nasce dal territorio e si raccorda con altri territori affinchè il progetto di Città, di Regione e di Nazione provenga direttamente dai cittadini e non da tristi e superati politici e politiche di un passato irrimediabilmente condannato e superato.

Il Sindaco

dott. Giovanni Ruvolo

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