Il sindaco ribatte all’ingegnere Montagnino: «Nessun giustizialismo, solo una scelta di strategia diversa»

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“Nulla a che fare con il giustizialismo, ma solo una scelta di strategia diversa. La comunicazione inviata per conoscenza alla Procura della Repubblica rientrava nell’ambito di una collaborazione che ha visto il Comune informare l’Autorità giudiziaria di tutti i passaggi riguardanti la discarica di contrada Stretto. Alla stessa maniera ho comunicato la nomina del nuovo esperto, l’ingegnere Sanfilippo”.  Così il sindaco Giovanni Ruvolo replica all’ingegnere Sergio Montagnino che in un comunicato stampa lo aveva criticato per aver trasmesso alla Procura una nota con cui informava l’avvenuta revoca del suo incarico di progettista della messa in sicurezza della discarica.

“Una comunicazione – aveva scritto l’ingegnere Montagnino – che suona sinistra e potrebbe essere interpretata come l’offerta di un agnello sacrificale sull’altare di un rito pagano”.

“Leggo con sorpresa – afferma il sindaco Ruvolo – le esternazioni dell’ing. Sergio Montagnino del quale ho apprezzato la fantasia narrativa e la costruzione di scenari davvero fantasiosi. Alcune volte i tecnici ed i consulenti si cambiano perché cambiano gli obiettivi e le progettualità. Alcune volte le cose sono più semplici di quelle che si vuole rappresentare più complesse”.

Montagnino, già direttore tecnico della discarica e poi progettista per la messa in sicurezza della stessa, venne sostituito a marzo 2015 all’indomani del sequestro della discarica consortile di contrada Stretto operato dal Gip del Tribunale di Caltanissetta su proposta della Procura della Repubblica. Il tecnico è destinatario dell’avviso di conclusione delle indagini per disastro ambientale insieme all’attuale sindaco e ai due predecessori, unitamente ad altre sei persone tra tecnici e rappresentanti del Comune e dell’Ato Ambiente CL1.

 

 

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