Il sindaco Fasulo 'Gela' Matteo Renzi. Il 'rottamatore' dirottato a Niscemi.

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Renzi a NiscemiIl 23 giugno 2012, quando le elezioni regionali erano ancora lontane, era intervenuto al Palacongressi di Firenze, alla convention “Big Bang, obiettivo Bene Comune”, organizzata da Matteo Renzi. Il sindaco di Gela, Angelo Fasulo, convinto sostenitore del sindaco di Firenze, oggi ufficialmente candidato alle primarie di coalizione del centrosinistra e del Partito Democratico per ottenere la candidatura a premier nel 2013 (nonostante lo statuto del PD, in caso di primarie di coalizione, prevedeva la candidatura del solo Bersani), schierato in opposizione al segretario Bersani e al gruppo dirigente da “rottamare”. In quelle settimane Fasulo oltre ad intervenire alla convention  del sindaco Renzi, onore riservato soltanto ai veri sostenitori dell’aspirante leader del centrosinistra, non mancava di sottolineare la sua “vocazione” a sposare la linea alternativa a Bersani anche sul suo profilo facebook e proprio tale “assonanza” finì con il pesare nell’organizzare il tour siciliano di Renzi che per la provincia di Caltanissetta scelse Gela come tappa.

Ma qualcosa, da allora ad oggi, è cambiato. Domenica 4 novembre Matteo Renzi doveva essere a Gela. La città del golfo era stata inserita da due mesi nel tour delle primarie che Renzi conduce a bordo del camper. Ma a Gela, dove avrebbe incontrato i sostenitori della provincia di Caltanissetta, il camper di Renzi non è mai arrivato.

All’ultimo momento, infatti, l’incontro con i sostenitori nisseni è stato spostato a Niscemi, dove si è tenuto domenica pomeriggio, 4 novembre e dove Renzi ha ancora una volta, ingaggiato un botta e risposta con Beppe Grillo, il che equivale a farsi insultare da milioni di navigatori simpatizzanti a 5 stelle.

Pare che (condizionale è d’obbligo), il sindaco Angelo Fasulo abbia ritirato la disponibilità ad ospitare la tappa “renziana” nella città del Golfo, facendo spostare la mini convention a Niscemi. Sembra pure che tale “dirottamento” non sia stato casuale ma, al contrario, sia stato determinato dai nuovi assetti regionali con la segreteria nazionale del PD che ha sostenuto la candidatura di Rosario Crocetta a Presidente della Regione.

E’ stato Bersani, in ultima istanza, ad avallare la candidatura dell’ex sindaco di Gela a Presidente della Regione, senza svolgere le primarie di partito o di coalizione.

Domenica sarà sembrato un pò troppo che nella stessa Gela governata dal PD e che ha tributato il 51% dei voti a Crocetta, si dovesse ospitare lo stesso Matteo Renzi che intende rottamare proprio Bersani.

I sostenitori vicini al sindaco di Firenze hanno raccontato, fuori dai microfoni, dell’ira di Renzi per il cambio di programma di un incontro fissato da oltre un mese, la cui sede è stata spostata 24 ore prima o quasi. Renzi era letteralmente furibondo.

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