"Sindaci ormai esattori dello Stato". L'invito di Modaffari alla grande assemblea del 21 aprile

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“La drammatica situazione delle finanze dei Comuni è ormai una tragica realtà”. Lo afferma il sindaco di San Cataldo Giampiero Modaffari dopo aver partecipato all’incontro su “L’area vasta della Sicilia centrale” nell’ambito della due giorni “La qualità dei servizi pubblici locali” in corso al centro culturale “Michele Abbate” di Caltanissetta.
11036843_829379390432987_1903720408479344047_n-2“In un’escalation di tasse e balzelli vari, cui siamo stati costretti dalle scuri nazionali e regionali, noi Sindaci siamo costretti a confrontarci quotidianamente con i danni della crisi finanziaria e con il disagio e il malcontento dei cittadini i quali vedono diminuire i servizi ed aumentare le tasse”, spiega Modaffari che in queste settimane molto pazientemente si è offerto per un caffè al bar con tutti quei cittadini che chiedevano delucidazioni e informazioni sul pagamento della Tari, accompagnato dai funzionari dell’ufficio tributi.
“Ormai il nostro ruolo è degradato in quello di “esattori delle tasse” per conto dello Stato e della Regione. I tagli indiscriminati dei trasferimenti statali e regionali e l’imposizione di nuovi tributi locali e tasse nazionali e regionali, mettono in pericolo il sistema delle autonomie locali”.
“Lo Stato ci sottrae da subito delle risorse certe, che avrebbero dovuto essere trasferite ai Comuni, e di contro ci impone di introdurre nuovi balzelli quali l’IMU sui terreni agricoli di indubbia riscossione vista la delicata situazione economica delle famiglie dei nostri concittadini”, afferma il primo cittadino sancataldese. “Tra l’altro con abile manovra fa figurare quali esattori e vessatori i Sindaci che si vedono costretti – per la sopravvivenza dei comuni e per garantire i servizi essenziali – a richiedere le imposte, ovviamente con grave nocumento dei rapporti istituzionali tra amministratori locali ed amministrati”.
Ma è soprattutto il rapporto tra amministratori e amministrati che vive momenti di tensione sociale, per il ruolo delicato, difficile ed impopolare che ci troviamo a ricoprire in questo difficile momento.
“La difficilissima emergenza istituzionale e finanziaria che attanaglia i Comuni della Sicilia impedisce a noi Amministratori di onorare il mandato ricevuto dai cittadini, le cui aspettative siamo moralmente e politicamente obbligati a rispettare”.
I Comuni ormai non ce la fanno più, “costretti come sono a scontrarsi ogni giorno con le proteste dei cittadini, con le difficoltà a redigere i bilanci in pareggio e con la necessità di assicurare, malgrado tutto, i servizi alla Città”.
“Ci sentiamo abbandonati dalle alte istituzioni dello Stato e della Regione, stanchi di subire azioni vessatorie che penalizzano e paralizzano l’attività dei Comuni e di coloro che sono chiamati ad amministrare. Ormai siamo in presenza di una totale mancanza di tenuta istituzionale, in quanto i Comuni non hanno alcuna interlocuzione con la Regione”.
Modulari dunque invita “i colleghi Sindaci a partecipare alla manifestazione che si terrà il prossimo il 21 aprile a Caltanissetta”, “per assumere forti azioni di protesta a livello mediatico ed istituzionale”.
“Non siamo più disposti a “tirare a campare” nella gestione dei nostri Comuni, in attesa di riforme, annunciate con roboanti proclami e puntualmente disattese”, conclude Modaffari.

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