Il sindacato Nursind all’Asp sui buoni pasto: “Quale criterio per l’erogazione?”

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Nota del sindacato degli infermieri Nursind in merito all’assegnazione dei buoni pasto che di seguito pubblichiamo:

Giunge alla nostra segreteria territoriale la notizia, che il personale dell’ASP avente diritto, finalmente inizia a ricevere i tanto attesi “BUONI PASTO”. Buoni pasto che a quanto pare però, saranno distribuiti “A CASO”. Questa soluzione che si sta adottando, per la nostra O.S. è una sperequazione di trattamento tra, personale amministrativo, personale in servizio al Territorio, che storicamente e contrattualmente lo ha percepito, e quello TURNISTA in servizio negli ospedali che si vede costretto a rincorrere un diritto sacrosanto, sancito con il Contratto Integrativo Aziendale. Una situazione, che a nostro avvivo, non farà altro che alimentare polemiche, del tutto evitabili, tra i dipendenti di questa A.S.P. Nella circolare inviata ai responsabili del Trattamento Economico Finanziario, si evince chiaramente la volontà di questa amministrazione, di mettere finalmente fine a questa vicenda dei “BUONI PASTO”, affinché vengano erogati a tutto il personate turnista nelle 24 ore, anche se “SOLO” a partire da GENNAIO 2017 e non da GIUGNO 2016, mese in cui appunto è stato firmato il Contratto Integrativo Aziendale. A questo punto ci chiediamo: Che senso ha erogare i buoni pasto, agli aventi diritto, in un ospedale si ed in un altro no? E soprattutto, è eticamente corretto dare un contentino di 10 buoni pasto, del valore di 50 Euro, a tutti quei lavoratori che giornalmente portano avanti con sacrificio la loro professione, a volte con turni massacranti, lasciando passare il messaggio, di “CHI C’ARRIVA ARRIVA”? A nostro avviso, se erogazione dei buoni basti ci deve essere, allora che sia effettuata in maniera omogenea in tutto il territorio dell’A.S.P. per tutto il personale avente diritto e soprattutto, che avvenga simultaneamente e non cosi “A CASO” come sta avvenendo in questi giorni.

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