Sicurezza. Fiano (Pd) al congresso del Siap a Caltanissetta: “Contro mafia e terrorismo serve polizia europea”

Mafia e terrorismo, ma anche reati comuni e nuove frontiere dei reati on line. Dall’ambito locale a quello nazionale e internazionale, il concetto di sicurezza oggi deve fare i conti con queste variabili. Con organizzazioni capaci di agire ormai su un piano internazionale che impongono risposte adeguate sul campo, a partire da una maggiore integrazione delle polizia di tutta Europa. Si è parlato anche di questo all’ottavo congresso regionale del Siap, sindacato italiano appartenenti polizia, tenutosi ieri al img_3794Cefpas, in cui 200 delegati provenienti da tutta l’Isola hanno confermato Luigi Lombardo alla guida del sindacato siciliano.

“Obiettivo Sicurezza e Legalità nel Paese che Cambia”, questo il tema di un partecipato convegno che ha preceduto i lavori congressuali, con la presenza del Prefetto Filippo Dispenza, direttore centrale per gli Affari Generali della Polizia di Stato, Lirio Conti, magistrato presso il Tribunale di Gela, Emanuele Fiano, responsabile Nazionale PD – Riforme e Sicurezza, il senatore Giuseppe Lumia, l’assessore regionale al Lavoro, Gianluca Miccichè, Enzo Letizia, presidente dell’Associazione Nazionale Funzionari di Polizia e Giuseppe Tiani, Segretario Generale del S.I.A.P. Moderati dal giornalista Pietro Giammona, i lavori sono iniziati con i saluti dei padroni di casa del Cefpas, Angelo Lomaglio, e della città con il sindaco Giovanni Ruvolo.

Il convegno si è tenuto alla presenza di circa trecento studenti delle scuole superiori della città.img_3796

A porre il tema di una polizia europea è stato Emanuele Fiano, deputato e responsabile sicurezza del PD che ha anche posto come banco di prova il prossimo G7 di Taormina.

“Credo fermamente negli stati uniti d’Europa. Dobbiamo dare una struttura politica all’Europa e personalmente sono per l’elezione diretta del presidente dell’Unione. Ma al di là degli obiettivi più lontani, noi già oggi vediamo i limiti della struttura politica istituzionale dell’Europa”, ha detto Fiano. “Ci sono decisioni che prende il parlamento, altre i primi ministri, altre la Commissione, ma non sempre queste cose collimano. In queste ore Renzi battendo i pugni sul tavolo ha fatto sapere a Merkel e Hollande che non è d’accordo con quello che stanno facendo. D’altra parte reclamiamo un diritto già sancito, quello della redistribuzione dei profughi. Per questo oggi a Caltanissetta ho detto che avere gli Stati uniti d’Europa, significa avere anche una polizia europea. Perchè come dimostrano le cronache, la capacità di terrorismo e mafia è quella di organizzarsi in una dimensione che non è nazionale. Abbiamo bisogno di più della semplice collaborazione tra le forze di polizia, serve un’ Europa con strutture uniche”.

img_3791Una maggiore integrazione delle polizie dei vari stati europei, dovrebbe presupporre un’integrazione delle forze dell’ordine anche in Italia?

“Noi – risponde Fiano – abbiamo già proceduto e stiamo procedendo. Abbiamo semplificato le forze dell’ordine sul mare, riducendo le funzioni civili alla sola guardia di finanza, togliendole a polizia e carabinieri. Abbiamo scelto di inglobare il corpo forsestale nell’arma dei Carabinieri, quindi stiamo procediamo in questa direzione”.

Per il riconfermato segretario regionale del Siap, Luigi Lombardo, che è anche vicesegreario nazionale, “l’obiettivo è di creare una sinergia tra cittadini, istituzioni e tutti gli enti chiamati a garantire sicurezza e legalità, una legalità che dia risposte alle esigenze di tranquillità dei cittadini”. “Il SIAP – ha detto Lombardo – è tra le organizzaizoni sindacali maggiormente rappresentative e noi vogliamo essere votati al sociale, anche realizzando iniziative come quella do oggi, che offrono lo spunto di riflettere e interrogarci. E la presenza di oltre 300 studenti delle scuole superiori, ci riempie di orgoglio, perchè portare il messaggio ai ragazzi è sempre importante, seminando su chi è il nostro futuro”.

Tra gli interventi quello del senatore del PD, Giuseppe Lumia, componente della commissione giustizia. Per Lumia è necessario elevare la sicurezza al rango costituzionale. Una sicurezza intesa come ideale lontano tanto da ciò che l’Italia ha subito nel caso Regeni, quanto dalle vicende del G8 di Genova.

“Bisogna rompere gli indugi. Nel nostro paese la sicurezza la si pratica. Molte forze dell’ordine lavorano quotidianamente e ottengono ottimi risultati. Pagano con la propria vita il compimento del proprio dovere, ma ancora ci sono delle reticenze sia a destra che a sinistra a mettere al centro l’idea buona di sicurezza”, afferma Lumia.

“Io penso che la sicurezza, quella cattiva, vada messa da parte, quella che ad esempio in Egitto ha colpito Regeni ed a Genova ha commesso reati, ma la sicurezza che quotidianamente viene praticata dalle nostra forze dell’ordine è un’ottima sicurezza. Quella sicurezza democratica e liberale, ed è questa la proposta, che deve essere finalmente considerata un valore di rango costituzionale. Per cui investire sulla sicurezza è una risorsa, investire in una sicurezza che abbia tre capisaldi. La lotta alle mafie, la lotta al terrorismo e la lotta a reati comuni. A reati di scippo, rapina, furto, la lotta anche al bullismo ed a reati che si consumano on line, come avvenuto in modo scandaloso di recente contro una ragazza che poi si è tolta la vita. Intorno a questa idea di sicurezza il paese deve trovarsi unito, impegnarsi e dare il meglio di sé”, ha concluso Lumia.

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