Sicilia spezzata. Intergruppo Polo Civico chiede un consiglio comunale straordinario

749

“Il crollo del pilone sul ponte dell’Himera rappresenta l’ennesima beffa per Caltanissetta e i territori dell’entroterra siciliano. Questo gravissimo episodio testimonia, se ancora ve ne fosse bisogno, il deficit della politica nell’Isola e rischia di determinare un ulteriore affossamento della nostra economia, una crisi nella crisi, che produrrà anche notevoli disagi sociali”. E’ il quadro della situazione nell’analisi dell’intergruppo del Polo Civico di Caltanissetta che ha avanzato la richiesta di un consiglio comunale urgente sulla questione, firmato dai consiglieri Carlo Campione, Salvatore Licata, Lorenzo La Rocca, Maria Grazia Riggi e Linda Talluto.
Carlo Campione Polo CivicoIl gruppo del Polo Civico “stimolerà e sosterrà l’Amministrazione attiva del nostro Comune affinché vengano esercitate le opportune pressioni presso le istituzioni regionali e nazionali in modo che al più presto siano trovati rimedi per questa che non esitiamo a definire una sciagura”. “Vigileremo perché le promesse del ministero delle Infrastrutture di provvedere alla costruzione di un bypass temporaneo e alla realizzazione nel più breve tempo possibile di un nuovo viadotto siano mantenute”.
“Ci auguriamo che questo frangente serva per innescare una più ampia e, speriamo, definitiva riflessione sullo stato della viabilità in Sicilia, sia in termini di fruibilità che di sicurezza, investendo non solo l’Anas, ma tutti i soggetti interessati, comprese le Ferrovie dello Stato. Intendiamo anche sottolineare l’inaccettabilità del fatto che al dirigente nazionale dell’Anas, Pietro Ciucci, che a fronte anche di questo scandalo ha annunciato per maggio le sue dimissioni, stando alle notizie di stampa, verranno corrisposti 2 milioni di liquidazione”.
Al Presidente del Consiglio comunale di Caltanissetta è stata inviata quindi la richiesta di convocazione di una seduta straordinaria urgente alla quale invitare tutti i sindaci della provincia, che in queste ore hanno sottoscritto un documento di censura su quanto accaduto, per discutere sulle iniziative comuni da mettere in atto per superare questa ennesima emergenza.

Commenta su Facebook