“Sicilia Futura” va all’opposizione. “Costruttiva e non a prescindere”, ma pur sempre opposizione

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“Sicilia futura potrà aiutare il Sindaco, se il sindaco lo vorrà”, ma evidentemente il sindaco Ruvolo, per Sicilia Futura non ha voluto.

Il coordinamento provinciale di Sicilia Futura, di cui è segretario il consigliere comunale Salvatore Licata e presidente Salvatore Cardinale, si chiama fuori dalla maggioranza di “Alleanza per la città”, sancendo nei confronti dell’amministrazione attiva “un’opposizione costruttiva e non a prescindere”, ma pur sempre opposizione.

“La ratio dell’azzeramento della prima giunta Ruvolo, richiesto insistentemente dall’aprile del 2015 dai consiglieri Licata e Talluto, doveva consistere nella necessità di imprimere un serio cambio di passo rispetto ad un’amministrazione della Città che è stata sino ad oggi fallimentare”. Sicilia Futura spiega che “il cambio di passo avrebbe dovuto comportare un ragionamento condiviso da tutte le forze di maggioranza sulle priorità del programma elettorale da perseguire e, poi, funzionalmente, l’individuazione delle donne e degli uomini giusti per l’attribuzione delle responsabilità nell’ambito delle sensibilità politiche che si riconoscessero nel progetto di governo. Il Sindaco, invece, esautorando i gruppi di maggioranza che dovrebbero essere i detentori della linea politica, col fare del gambero, ha proceduto al contrario, scordandosi del programma, e riducendo tutto sterilmente, banalmente e squallidamente alla scriteriata attribuzione di poltrone”.

Una dura nota, da parte di Sicilia Futura, rappresentata in consiglio comunale dai consiglieri Salvatore Licata e Linda Talluto, che parlano di “autoreferenzialità, l’autosufficienza, lo snobismo, presupposti antitetici rispetto alla Politica che, invece, impone confronto, mediazione, condi-visione, sono stati i veri protagonisti di questo rimpasto tanto che, cosa paradossale ed inedita, non ha sortito l’effetto naturale di consolidare la maggioranza o addirittura di rinfoltirla, bensì è stato determinante per perderla”.

“Noi di Sicilia Futura, che in ogni occasione abbiamo affermato di non volere poltrone, per un attimo ci siamo illusi che il Sindaco recepisse la nostra proposta di azzeramento come un momento di rilancio politico-programmatico per la soluzione fattiva dei problemi della Città. E, invece, il Primo Cittadino ha preferito intendere il concetto di azzeramento nel senso di “levati tu che mi ci metto io”.

Si perde un’occasione unica, quella di giocare per vincere mettendo in campo uno squadrone organizzato e con tutti i giocatori al completo; invece si sceglie di giocare in ordine sparso e con un numero di giocatori insufficiente, votando la squadra così alla sconfitta”.

Sicilia Futura non condivide questo metodo improbo, pertanto decide di porsi in alternativa rispetto all’Amministrazione comunale, nei confronti della quale farà un’opposizione costruttiva, argomentata e non a prescindere.

“Si faranno salvi e si rispetteranno i rapporti instaurati con alcune sensibilità politiche con le quali è stato avviato un percorso di medio-lungo termine; ciò non toglie, tuttavia, che quando i punti programmatici non verranno rispettati o semplicemente interpretati in maniera difforme rispetto al punto di vista del Movimento, questi si porrà in antitesi rispetto all’Amministrazione”.

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