Siamo ricchi e non lo sappiamo. A Caltanissetta i salari “reali” più alti d’Italia. Possibile? vediamo perchè

1715

Siamo ricchi e non lo sappiamo. Una controversa ricerca della fondazione olivetti, a cui hanno collaborato economisti italiani di estrazione bocconiana, mette in luce come il salario reale di chi lavora a Caltanissetta sia il più alto d’Italia, in compagnia dei capoluoghi più poveri del sud Italia. Mentre le città più ricche come Bergamo o Milano, hanno i salari più poveri. Possibile? In realtà il dato è molto più complesso e non così lineare, vediamo perchè.

A Ragusa il reddito disponibile delle famiglie è circa metà di Milano e la disoccupazione morde tre volte di più. Per non parlare dei giovani: dice la Banca d’Italia che in Sicilia il 55% è senza lavoro. Ma per i pochi fortunati ad avere un’occupazione stabile le cose vanno assai meglio a Caltanissetta che a Milano. Il capoluogo nisseno, infatti, è primo in Italia per valore medio dello stipendio, calcolato anche in funzione del costo della vita. In altre parole, secondo la ricerca condotta dalla fondazione De Benedetti, tra coloro che un lavoro ce l’hanno, quelli che se la passano meglio sono i nisseni. Una ricerca che ovviamente lascia il tempo che trova. A fronte di un costo della vita basso, infatti, c’è l’assoluta mancanza di servizi, presenti invece al nord Italia. Inoltre la ricerca riguarda solo le persone con un salario e non tiene conto, in media, ad esempio, del 70% di disoccupazione giovanile a Caltanissetta. Nella nostra provincia, i salari sono tra i più bassi d’Italia, in valore assoluto, ma se raffrontati al costo della vita, diventano i più ricchi, visto che Milano, ad esempio, è più cara del 300% rispetto a Caltanissetta. Sempre a Caltanissetta, se dovessimo avere gli stessi servizi sanitari, il costo della vita aumenterebbe almeno di venti volte. La ricerca, condotta da Andrea Ichino, sembra invece più orientata a demolire la contrattazione nazionale dei salari, e introdurre elementi di flessibilità, a parità di contratto, tra un’area geografica e l’altra.

 

Commenta su Facebook