Si uccise lanciandosi dal balcone a San Cataldo. Era in cura, l’Asp condannata a risarcire

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Una famiglia di San Cataldo riceverà un maxi-risarcimento di 850mila euro da parte dell’Asp di Caltanissetta per la morte di una donna, madre di due bambini. A riportare la notizia è l’edizione odierna di Palermo Repubblica in un articolo a firma di Romina Marceca che dà conto dell’esito dell’iter giudiziario in sede civile.

La donna si lanciò dal balcone della sua casa a San Cataldo il 2 settembre del 2009. Soffriva da anni di problemi psichici e il giorno del suicidio aveva bevuto un intero flacone di un forte sedativo. Il caso venne chiuso come una tragedia familiare.
Ma secondo il marito il tragico epilogo poteva essere evitato. Quel giorno l’uomo si era rivolto allo psichiatra che seguiva la moglie riferendo la circostanza del sedativo assunto dalla moglie. Ma la donna fu rimandata a casa dal medico.

Poche ore dopo la donna di 37 anni si lanciò nel vuoto dal balcone al quarto piano. Lo psichiatra dell’ospedale Raimondi è stato condannato anche in Cassazione, nel 2017, a quattro mesi per omicidio colposo. E pochi giorni fa il tribunale civile ha deciso un maxi-risarcimento per il marito e i due figli. A versare gli oltre 850mila euro sarà l’Asp di Caltanissetta, condannata dal giudice monocratico Alex Costanza.

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