Si laurea con lode con uno studio sulla viabilità tra Caltanissetta e San Cataldo e dona la tesi ai due Comuni

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Ha fatto omaggio della sua tesi intitolata “Lo spazio interstiziale tra Caltanissetta e San Cataldo” ai rispettivi Comuni. Una tesi (Relatori: Prof. Arch. Maurizio Francesco Errigo e Prof.ssa Ing. Tiziana Campisi), che individua soluzioni e proposte per la mobilità e la viabilità.

Autore dello studio è l’architetto Gianmarco Caruso che ha discusso la tesi di laurea mercoledì scorso presso la facoltà di Architettura e Ingegneria civile di UniKore ottenendo la vorazione di 110 e lode.

La tesi ha riguardato un progetto che ha cointeressato i Comuni confinanti di Caltanissetta e San Cataldo, tra loro collegati da tre arterie viarie principali: via Due Fontane, viale Luigi Monaco e la scorrimento veloce S.S. 640. La strada più utilizzata, per gli spostamenti quotidiani tra i due certi urbani è la via Due Fontane, che presenta però un elevato numero di punti critici e di nodi di congestione, in prossimità di Caltanissetta e lungo la quale, purtroppo, hanno spesso luogo incidenti stradali di una qual certa rilevanza, talvolta infatti, persino incidenti mortali e dunque causa di vittime.

Un altro fattore rilevato, è l’assenza di un vero e proprio parco urbano in entrambe le Città, quindi, a motivo di ciò, sia i Nisseni che i Sancataldesi, per trascorrere del tempo libero all’aperto, si recano presso il giardino dell’ex Sanatorio Dubini per passeggiate ecologiche e per svolgere attività sportive.

Pertanto, si sono analizzate le cause degli incidenti e degli ingorghi che vengono a crearsi in determinati momenti della giornata lungo la via Due Fontane, identificando sei punti critici (ad alta incidentalità) e due generatori di congestione, quindi, sono state proposte talune soluzioni progettuali volte al miglioramento delle problematiche attualmente in essere presso i vari punti critici e nei luoghi generatori di congestione.

Inoltre, per assolvere all’assenza di un vero e proprio parco urbano all’interno delle due Città, si è proposta la riqualificazione dell’ex Sanatorio Dubini e l’ampliamento del suo giardino, in modo tale da risultare accessibile non soltanto da viale Luigi Monaco (come avviene attualmente), ma anche dalla via Due Fontane debitamente resa maggiormente sicura.

Chiave di tutte le soluzioni proposte, è stata l’economicità e la fattibilità tecnica degli interventi progettati.

“Poiché il lavoro svolto ha valenza intercomunale (avendo appunto coinvolto entrambi i territori in indirizzo) – scrive Caruso nella lettera d’accompagnamento trasmessa alle due amministrazioni comunali – e considerato il buon livello qualitativo del progetto (come certificato dal voto attribuito dalla Commissione d’Esame), con la presente, si trasmette il file della TESI / PROGETTO in questione di cui si fa omaggio ad entrambe le Città, nell’eventualità si volesse perseguire l’obiettivo di un intervento unitario/intercomunale e nel caso in cui le SS.LL. ill.me vorranno eventualmente adottarne (in tutto o in parte) le linee, gli indirizzi e le soluzioni proposte. Lo Scrivente, davvero lusingato se codeste spettabili Amministrazioni vorranno accogliere il presente omaggio alla/e Città rispettiva/e, manifesta sin d’ora la disponibilità, per eventuali ulteriori approfondimenti della materia e per fornire le tavole di progetto in formato A/1”.

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