Si ferma “Musicarte”, la rassegna che per 24 stagioni ha portato il Jazz

900

“Cari Amici di Musicarte, Vi immaginiamo sereni e felici”. Si apre così una nota diffusa alla stampa con cui i soci dell’associazione, nel ringraziare collaboratori, estimatori e artisti, annunciano lo stop alla stagione concertistica.

“Quest’anno la Stagione concertistica non ci sarà, ci siamo fermati a ventiquattro edizioni; troppo poche per essere considerati “storici” dalle Amministrazioni, sono giuste, invece, per autodefinirci “stoici” perché solo noi conosciamo le difficoltà incontrate e che incontreremo da qui alla chiusura dell’Associazione.

Potevamo organizzare concerti di musica leggera, potevamo organizzare festival di musica classica o festival canori invece ci siamo innamorati di musiche considerate minori o troppo ” metamusicali”, prima il rock e poi il jazz passando e mai tralasciando le radici della nostra terra (Laboratorio di sola voce e Canto dell’Anima), tutto sarebbe stato più facile e banale. Siamo andati sempre controvento, abbiamo provato ventiquattro  volte a prendere il volo e adesso una zavorra chiamata “ debiti” ci ha riportato con i piedi per terra. Un piccolo passaggio su come si fanno i debiti: abbiamo organizzato ventiquattro stagioni e abbiamo ricevuto contributi , mai congrui, per quattordici edizioni, ed il conto è fatto. Adesso abbiamo banche e creditori da accontentare, ben altri voli ci attendono. Come fu per la prima edizione di “musica contro tutte le guerre” , pagheremo di tasca nostra. Gli altri , quelli bravi e di successo, lavorano solo se hanno il contributo garantito ed adeguano la manifestazione al budget: perdite zero.

Abbiamo voluto vivere di contribuzione pubblica perché sinceramente convinti che il nostro ruolo di operatori culturali non poteva reggersi  solamente con gli incassi del botteghino ma le Amministrazioni , succedutesi dal 1991 al 2015, sinceramente convinte di dare dei contributi alla solita Associazione ci hanno sempre trattato come dei simpatici presuntuosi. Vi raccontiamo i rapporti con le ultime tre amministrazioni cittadine, dodici anni circa, la seconda amministrazione Messana concedeva contributi ad anni alterni, la Campisi ci ha gentilmente ignorato se non per un breve contatto con gli assessori Tipo e Giarratana, l’attuale ci ha chiesto di offrire i nostri servigi  gratuiti per la “ Chiamata alle arti 2014” ed abbiamo risposto, poi il silenzio. In questo silenzio abbiamo visto che i soliti percettori di contributi sono stati accontentati.  Le attese insoddisfatte, ci aspettavamo di più da chi ci ha definito ” l’Associazione del cuore”. Avrà avuto un cuore posizionato vicino all’epigastrio. Naturalmente non c’entrano niente le mancanze di risorse perché ci saremmo volentieri sacrificati per un progetto culturale di ampio respiro, di rinnovamento socio-culturale importante per la città e invece vengono alimentati i soliti appetiti: chi gestirà il Teatro, chi il Centro polivalente, chi sarà il Direttore artistico che dirigerà questa polifonica di interessi, ma diteci qual è la Vostra idea di politica culturale: ci confronteremo.

Tantissimi artisti hanno calcato i palcoscenici di Caltanissetta, difficile ricordarli tutti e per non far torto a nessuno non ne citeremo alcuno, li ringraziamo dovunque essi  stiano suonando, ringraziamo di vero cuore il nostro fedele  service audio /luci – Art e spettacoli di Marco Chiarello e Michele Territo, se avete ascoltato buona musica ed il vostro orecchio non ha sofferto è grazie a loro , ringraziamo la persona che ci è stato sempre accanto ed in special modo negli ultimi anni, grazie Pompeo Benincasa, comunque ti saremo accanto nelle battaglie più politiche contro l’ignoranza ,il malaffare  e l’ingiustizia.

Ci incontreremo sulle strade musicali del jazz e per chi avesse intenzione di seguirci a Catania e/o a Palermo basta pronunciare la parola magica “ MUSICARTE”  ed esibire il vecchio ed ultimo abbonamento alla nostra stagione ed il nostro caro amico Pompeo Benincasa , patron di Catania jazz, praticherà il prezzo ridotto sugli abbonamenti della stagione 2015-2016.

Che altro dirvi, questa lettera ha avuto come colonna sonora : Boris Savoldelli, Uri Caine e Paolo Fresu (live Jazz sous les pommiers) e Paolo Fresu e Gavino Murgia ( live alle cave di Frasassi, ne consiglio l’ascolto).

Commossi Vi ringraziamo per l’affetto di tutti questi anni e cordialmente Vi salutiamo”.

Caterina Ferrara, Renato Colombo, Gabriello Ferrara, Gero Lunetta, Pasquale Carlo Tornatore, Pier Giovanni Zaffora, soci dell’associazione culturale Musicarte

Commenta su Facebook