Si è spento il Maestro Pastorello. Una vita dedicata alla musica e all’arte. Camera ardente al Teatro Margherita

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BodyPart-4E’ arrivata a Caltanissetta, da Cefalù, la salma del maestro Giuseppe Pastorello. E’ stata allestita la camera ardente al teatro Margherita, dove si registra sin dalle prime ore del pomeriggio la presenza di parenti, amici, conoscenti ed estimatori del maestro Pastorello, noto a livello internazionale per la sue attività artistiche e professionali. I funerali saranno celebrati lunedì, alle ore 16,30, alla cattedrale di Caltanissetta.

Alla camera ardente è andato il sindaco Giovanni Ruvolo per confortare la famiglia del Maestro Pastorello, padre di Boris, avvocato e membro della giunta comunale del capoluogo.

Si è spento, all’età di 76 anni, il maestro Giuseppe Pastorello. Dopo un viaggio all’estero, si trovava da qualche giorno a Pollina con la famiglia, nelle vicinanze di Cefalù, dove è stato colto da un malore improvviso.

DSCN7507_833Immediato il ricovero all’ospedale San Raffaele, dove i medici hanno tentato di strapparlo alla morte sino alla fine. Il suo cuore ha cessato di battere stamani. Nisseno verace, commercialista, era un cantante lirico di livello internazionale, “anima” del Concorso internazionale “Bellini”. Aveva dedicato la vita alla Musica, con la “M” maiuscola, alla cultura, all’arte. Ricco di successi straordinari il suo curriculum: nel 1973 vincitore a Valencia del Concorso internazionale “Giacomo Lauri Volpi”; nel 1974 vincitore del “Neglia” di Enna, lo stesso anno venne chiamato a sostituire il tenore di Cavalleria Rusticana e debuttò al Castello di Lombardia. Da quel momento canterà in tutto il mondo. Poi l’esordio al Teatro Massimo di Catania con Tabarro e un concerto alla Villa Bellini. Partecipò a stagioni e festival musicali nazionali in Europa – Svizzera, Spagna, Francia, specie nei paesi dell’Est, Polonia, Ukraina, Romania – non trascurando le Americhe – Canada, Brasile, Argentina – e l’Asia, Giappone e Korea. A Cavalleria, si aggiunsero Trovatore, Gioconda, Norma, Pagliacci, Tosca, Otello, Carmen, il Requiem di Verdi. Registrò per la Rai Radio televisione italiana di Napoli e Roma, nonchè per diverse tv. Incise romanze siciliane “I canti della terra e del mare di Sicilia”, con una dedica alla sua terra, ed un cd di romanze liriche da camera.
Gli furono assegnati vari riconoscimenti alla carriera di cantante e impresario lirico: “La targa d’oro”, “Mario Del
Monaco”, “Maria Callas”, “Tullio Serafin”, “Beniamino Gigli”, la Medaglia d’oro dell’Ordine dei giornalisti di Roma e Lazio per la carriera e come I coniugi Pastorello e Anna Moscaorganizzatore del Concorso internazionale “Vincenzo Bellini”, il “Bellini D’Oro” dalla fondazione “Bellini” di Catania. Venne chiamato a far parte di giurie internazionali per i concorsi canori, “Catalani” di Ostra, “Sbrac” di Rio De Janeiro”, “Moniusko” di Warsavia, “Todi” di Oporto, al 40° Concorso internazionale “Giuseppe Verdi” di Parma, al Concorso internazionale “Gayarre” di Pamplona, Spagna. Negli anni 2007-2009 al Concorso internazionale “Glinka” a Mosca. Dopo una breve pausa dal 1988 ha ripreso a cantare da baritono ottenendo grandi successi sia in Italia che all’estero. Tenne “Master class” in Italia, in Corea, in Giappone e Canada, Cina.
Da oltre 30 anni era impresario lirico autorizzato dal ministero del Turismo e spettacolo, ai sensi della legge 800 del 1967. Da oltre 35 anni organizzava le stagioni concertistiche di Gela e Caltanissetta. Fondatore e organizzatore del famoso concorso internazionale per pianisti e cantanti lirici di Caltanissetta, e delle stagioni liriche nissene, di Castelvestrano, Canicattì, Ragusa, Enna, dei festival internazionali di Cefalù, Caltanissetta, Enna e Gela. Più recentemente gli era stato assegnato al Teatro Massimo di Catania il “Bellini d’oro” come organizzatore del Concorso internazionale “Vincenzo Bellini” per pianisti e cantati lirici. Nel settembre 2014, premio alla carriera durante il Gran galà di musica lirica a Grotte. Il 2 gennaio scorso, a Serradifalco, altro premio alla carriera nell’ambito di un gran galà lirico al teatro “De Curtis”.
Il maestro Giuseppe Pastorello, che era anche coeditore di Tcs, la televisione storica di Caltanissetta, lascia la moglie Pia – con la quale aveva condiviso amorevolmente ogni attimo della sua esistenza, della sua straordinaria carriera, in 47 anni di matrimonio – i figli Massimo, editore di Tcs e organizzatore del Med moda, e Boris, avvocato e assessore alle Finanze, la nuora Gabriella, i nipoti Giulia e Giupy.

 

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