Si è spento a 96 anni monsignor Liborio Campione. Uno dei “padri” della città e testimone dei suoi cambiamenti

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Si è spento a 96 anni monsignor Liborio Campione per tanti anni vicario generale della Diocesi di Caltanissetta, testimone e protagonista dei cambiamenti che hanno attraversato la chiesa nissena nel corso del suo lungo sacerdozio.

Sacerdote dal 1948, monsignor Campione era stato ordinato dall’allora vescovo Jacono. Educatore, docente, attivo nel mondo dell’associazionismo cattolico era stato anche delegato vescovile della Consulta delle aggregazioni laicali sin dalla sua nascita. Dal 1952 al 1965 è stato direttore spirituale del seminario e poi Rettore dal 1965 al 1972 negli anni del dopo-Concilio. E poi ancora Vicario generale del vescovo Garsia per quasi tutto il suo episcopato e nei primi tre anni di ministero del Vescovo Mario Russotto. Figura fondamentale di riferimento per i laici nel 1976 era stato protagonista dello storico Convegno “Evangelizzazione e promozione umana”.

“Monsignor Liborio Campione è tornato alla casa del Padre – scrive la docente di Storia Fiorella Falci -. E’ stato per lunghi anni luce della Chiesa e della società nissena, uno dei Padri della città. Interprete autentico dello spirito del Concilio, testimone di una Chiesa che sapeva tenere le porte aperte, dialogare autenticamente e incontrare vicini e lontani, affascinando chi lo ascoltava con la limpida profondità della sua parola”.

Monsignor Campione nel 1967 era stato il primo sacerdote a celebrare messa in italiano nella Diocesi di Caltanissetta dopo i cambiamenti nella liturgia determinati dal Concilio vaticano II.

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