Si è insediato il nuovo Prefetto Maria Teresa Cucinotta. "Situazioni di tensione da seguire attentamente"

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Si è insediata lunedì mattina il nuovo Prefetto di Caltanissetta, Maria Teresa Cucinotta. Conosce già le problematiche della città e della provincia, valutando positivamente i passi avanti in tema di legalità e concertazione, pur consapevole che “Caltanissetta è anche una realtà attraversata da tensioni e con diverse sfaccettature”, ha detto il Prefetto.
La Cucinotta intende lavorare in sinergia con le istituzioni del territorio, con le forze dell’ordine e la magistratura. Sulla Corte d’Appello ha sottolineato l’importanza dell’istituzione giuridica per la realtà nissena. Insieme al nuovo Prefetto, nei prossimi giorni si insedierà un nuovo capo di gabinetto alla Prefettura di Caltanissetta, mentre viene confermato l’impegno a garantire procedure celeri e accurate sul fronte dell’immigrazione, per il riconoscimento dello status di rifugiato.
Nominata Prefetto con decreto del Presidente della Repubblica il 20 gennaio 2014, la Cucinotta è stata nominata commissario prefettizio ad acta del Comune di Scalea, sciolto per infiltrazioni mafiose in Calabria. Adesso la nomina a Caltanissetta dopo una lunga carriera prefettizia in varie parti d’Italia, tra cui la Sicilia. A Siracusa, da vice Prefetto vicario ha anche diretto la commissione per il riconoscimento dell’asilo politico.
“Sicuramente arrivo in una città importante e sono emozionata, così come sono grata all’ Amministrazione che ha voluto dare un atto di fiducia nei miei confronti, riconoscendo la professionalità acquisita in tanti anni di lavoro”.
“Caltanissetta – afferma a Radio CL1 il prefetto Maria Teresa Cucinotta – è una città piena di aspettative e aspetti positivi che sta portando avanti in termini di legalità, con l’impegno di Confindustria e il conseguimento di importanti protocolli di legalità. Ma è anche una città che ha tante situazioni di tensione che vanno seguite attentamente, cosa che è stata già fatta e che io proseguirò con l’ausilio delle forze dell’Ordine e con il supporto delle istituzioni”.
“C’è un tavolo regionale che funziona per la risoluzione delle varie problematiche, è una bella iniziativa. Poi conto di instaurare una collaborazione con tutte le altre istituzioni, con la magistratura. Qui c’è la Corte d’Appello e questa è una città importante anche perchè ne è sede”.
In tal senso abbiamo chiesto al Prefetto se spenderà tale impegno a difesa del presidio giudiziario della Corte d’Appello, della cui soppressione si parla ormai da mesi in relazione al riordinamento della geografia dei distretti giudiziari.
“Lavorerò in stretto raccordo con la Corte d’Appello e le altre istituzioni. Oggi più che mai nelle situazioni complesse come può essere Caltanissetta, è importante la presenza della Corte d’Appello”, ha detto il Prefetto Cucinotta.
Altre tematiche di stringente attualità sono il protocollo d’intesa per la riconversione della Raffineria di Gela in green raffineria, salvaguardando i posti di lavoro e il tema dell’immigrazione nel capoluogo nisseno.
“Il protocollo per l’area di Gela è stato sottoscritto a livello regionale e nazionale. Seguiremo la soluzione, che darebbe un importante sfogo, mantenendo l’occupazione. L’immigrazione invece è un tema che Caltanissetta affronta da anni, c’è un centro ben avviato, c’è la sezione della commissione per le audizioni per il riconoscimento dell’Asilo politico, e un collega della Prefettura ne è presidente. Anche qui sarà importante seguire che le procedure vengano svolge tutte e i tempi accorciati. Io ho fatto da presidente di una commissione per lo status di rifugiato e conosco la difficoltà dei colloqui, da fare con attenzione. Non si può essere superficiali nel riconoscere uno status o anche una protezione sussidiaria”, ha concluso il Prefetto Maria Teresa Cucinotta.

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