Si aprono le porte del Festival di Sanremo per la nissena Manuela Paruzzo

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Manuela ce l’ha fatta. La 26enne cantautrice nissena, in arte Miele, è riuscita a conquistare ieri sera uno degli otto posti disponibili nella categoria “Nuove proposte” del Festival di Sanremo.

Tra il palco del Festival Città di Caltanissetta, dove vinse l’edizione del 2012 con “Profumo di te” e quello del Teatro Ariston ci sono tre anni di studio al CPM di Milano, tanta gavetta e una incredibile crescita artistica che ha condotto Manuela a centrare l’obiettivo più grande per un artista emergente: quello del Festival di Sanremo che, seppur con tutte le sue magie e contraddizioni, resta ancora la kermesse musicale italiana più prestigiosa e storica dopo più di sessant’anni.

Nel lunghissimo percorso fatto di corsi, preparazione e di continue selezioni, Manuela ha superato la penultima sfida tra quaranta artisti, che l’ha decretata, insieme ad altri sette, vincitrice di Area Sanremo. E poi ancora, tra questi otto, ieri sera in diretta Rai, una delle due nuove proposte insieme a Mahamood che approderanno direttamente al Festival di Sanremo, in programma dal 9 al 13 Febbraio 2016.

Il brano che ha colpito commissione e pubblico è “Mentre ti parlo”, scritto dalla stessa Manuela Paruzzo e da Andrea Rodini, musicista e compositore, oltre che docente al CPM e vocal coach in format televisivi come X-Factor e The Voice of Italy.

Un’esibizione delicata e intensa allo stesso tempo, matura, sicura e forte, ha messo in luce tutto il talento di Manuela che ha convinto pubblico e la commissione esaminatrice di Sanremo Giovani.

Questa, il cui direttore artistico è Carlo Conti era composta dal conduttore e showman Piero Chiambretti, dalla conduttrice, cantante e attrice Rosita Celentano, dal musicista Giovanni Allevi, dal conduttore Federico Russo, dalla vj Carolina Di Domenico e dalla showgirl Andrea Delog.

Da oggi pomeriggio il brano sarà in rotazione su Radio CL1 che accoglie con piacere l’invito alle radio da parte di Carlo Conti affinchè già da subito questi pezzi possano diventare “dei successi”.

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