Sgombero di via Puccini, vertice al Comune. Allo Iacp si aprono le buste per l’acquisto di case

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Delicato vertice a Palazzo del Carmine per discutere la situazione dei residenti di via Puccini (foto in copertina di TFNweb) che abitano nelle palazzine dichiarate inagibili dallo Iacp. Si tratta di 64 nuclei familiari, circa duecento persone tra cui anche bambini, anziani e ammalati, sotto sgombero da mesi. Proprietari e affittuari potrebbero a breve essere segnalati all’autorità giudiziaria per non aver ottemperato all’ordinanza sindacale. Per evitare questa evenienza è in atto una corsa contro il tempo di Comune e Iacp per rendere operative le soluzioni abitative programmate. In particolare il trasferimento di 37 nuclei familiari, oggi assegnatari di casa popolare in via Puccini, in abitazioni acquistate sul mercato dallo Iacp, e un contributo, dai 40 ai 60 mila euro ciascuno, ai 27 proprietari che negli anni avevano riscattato le case loro assegnate.

Si sono incontrati a Palazzo del Carmine il sindaco Giovanni Ruvolo, l’assessore alla solidarietà sociale Carlo Campione con il dirigente Giuseppe Intilla e per lo Iacp l’architetto Antonio Mameli e la dott.sa Felicia Bugiada per fare il punto sulla situazione. Entro oggi saranno aperte le buste delle offerte dei proprietari di immobili che hanno partecipato al bando per manifestazioni d’interesse pubblicato dallo Iacp per raccogliere la disponibilità dei privati a vendere ad un prezzo predeterminato.

Per lunedì prossimo dovrebbe essere stilata la graduatoria definitiva che prevede di accoppiare i nuclei familiari alle case disponibili secondo il criterio del numero di componenti e la presenza di malati, bambini, anziani. Nelle more del passaggio di proprietà, tra i privati e lo Iacp, previa disponibilità dei proprietari degli immobili, le famiglie potrebbero andare a vivere nelle stesse case con un contributo affitto del Comune che ha recuperato somme per 228 mila euro.

A Palermo si dovrà recare il commissario dello Iacp, Vincenzo Zafarana, presso il Servizio Edilizia e gestione del patrimonio abitativo da cui dipende l’utilizzo dei fondi ex Gescal che dovrebbero essere impiegati per l’operazione immobiliare. Dalla Regione, però, vogliono numeri certi che si potranno avere soltanto dopo la graduatoria definitiva con l’effettiva catalogazione di tutti gli immobili da acquistare.

 

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