Sgombero di via Puccini, segnalati i residenti. Licata: “Vicenda drammatica ma anche paradossale”

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“L’azione di identificazione e di successiva comunicazione alle autorità competenti, che in questi giorni ha avviato il Comandante dei Vigili Urbani di Caltanissetta nei confronti degli abitanti delle palazzine pericolanti di via Puccini, che non hanno adempiuto all’obbligo di sgombero stabilito dal Sindaco, rappresenta un atto dovuto per chi ricopre incarichi burocratici di responsabilità. Tale epilogo, tuttavia, rende una vicenda, già di per sé drammatica, anche paradossale”. Ad affermarlo è il consigliere comunale Salvatore Licata.

“Il Comune pretenderebbe, infatti, che sessantaquattro nuclei familiari che si presumono ope legis economicamente precari, costituiti anche da tanti anziani e da disabili, trovassero una nuova abitazione, addirittura nell’arco dei quindici giorni stabiliti dall’ordinanza sindacale. Comprendo che la questione è molto complessa perché, per la soluzione della stessa, entrano in gioco l’Istituto Autonomo Case Popolari che sta tentando di reperire gli alloggi dove trasferire i malcapitati, e la Regione Siciliana che, invece, dovrebbe finanziarne l’acquisto. Il Comune di Caltanissetta, per le sue prerogative tecniche, sociali e di responsabilità per l’incolumità pubblica, avrebbe dovuto avere il compito di coordinare le operazioni volte alla soluzione della problematica”.

“Non mi pare, però – prosegue Licata – che sino ad oggi tale coordinamento abbia funzionato se il Comune è pronto, come è pronto, prima ancora che vengano assegnati dall’IACP i nuovi alloggi, a denunciare i poveri sventurati di via Puccini, rei di aver abitato in appartamenti inidonei strutturalmente ad essere abitati”.

“Non solo il danno, ora anche la beffa, e la politica ha le sue precise responsabilità. Bisognerebbe comprendere ogni tanto che dietro i tecnicismi e gli scaricamenti di responsabilità, rappresentati in questo caso dalle ordinanze di sgombero e dalle denunce per mancato adempimento, sullo sfondo vi sono veri e propri drammi umani che chi ha responsabilità dovrebbe somatizzare per comprenderne l’essenza ed individuarne la soluzione più giusta”.

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