Sgomberato e nuovamente occupato Pian del Lago 2. Aiello (FI): “cambiare metodo”. Castiglione: “serve tavolo istituzionale”

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L’impianto sportivo Pian del Lago2 continua ad essere occupato da extracomunitari, i quali hanno allestito una tendopoli alle spalle del Pala Cannizzaro e nel “Michelangelo Cannavò”.

IMG_6753-1024x768La denuncia è del Consigliere Comunale di Forza Italia, Oscar Aiello, che è ritornato a Pian del Lago2 per verificare le condizioni dell’impianto che solo pochi giorni addietro era stato sgomberato dalle forze dell’ordine in sinergia con il Comune di Caltanissetta. Per Aiello, che già in passato si era interessato al problema conducendo sul posto una delegazione guidata dall’europarlamentare Iacolino, la situazione inizia nuovamente a degenerare. “ende ed accampamenti vari nell’impianto sportivo in cui il Comune di recente ha speso circa 50.000€ per ripristinare quei luoghi, soldi buttati al vento!!”.

Per il consigliere forzista sul problema immigrazione/accoglienza “occorre cambiare metodo, Caltanissetta non può pagare un prezzo così alto”.

“L’accoglienza va data solo se può assicurarsi dignità a chi ha bisogno  – conclude Oscar Aiello – in quel modo invece si umiliano le persone, si crea degrado e si sottraggono gli impianti sportivi ai nisseni”.

Sul tema dell’accoglienza di migranti richiedenti asilo l’assessore e vicesindaco Marina Castiglione ha chiesto un tavolo istituzionale alla Prefettura per affrontare le criticità legate alla capienza dei posti letto del centro di accoglienza di pian del lago. “In questo momento – ha fatto sapere il vicesindaco – la Prefettura ha comunicato che ben 649 cittadini pakistani sono fuori dai cancelli del Centro CARA. 150 di essi sono stati trasferiti dal capoluogo, ma un’altra settantina sono nel frattempo già arrivati. Le strutture sportive, ristrutturate con soldi pubblici, non possono diventare periodicamente meta di una sosta prolungata che svilisce gli sforzi fatti per avere una impiantistica di qualità”. A tal fine l’Assessore Marina Castiglione ha chiesto formalmente la formazione urgente di un tavolo tecnico interistituzionale per valutare le possibili opzioni, onde evitare che con l’approssimarsi dell’inverno, le strutture attigue al Centro C.A.R.A. vengano nuovamente prese d’assalto da chi disperatamente cerca un riparo per la notte”.

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