Sfuma la donazione di diciotto dipinti alla nostra città. Non realizzabile la mostra permanente del pittore nisseno Giuseppe Burgio

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Crediamo sia abbastanza normale che un artista, quale che sia il ramo di appartenenza, voglia lasciare nella propria città un segno dell’arte che ha riempito la sua vita accompagnandolo per più di mezzo secolo. Era, questo, il desiderio del pittore nisseno Giuseppe Burgio, oggi residente a Reggio Emilia, che avrebbe voluto donare alla nostra città una serie di 18 dipinti del ciclo Moncada, da lui realizzati.

Una delle opere di Giuseppe Burgio
Una delle opere di Giuseppe Burgio

Però, volendo trovare per le sue “creature” una sistemazione oltrechè definitiva, anche prestigiosa, avrebbe voluto che gli venisse concessa la sala del piano nobile del palazzo Moncada con pannelli e luci adatti ad accogliere in modo dignitoso le sue opere. Il tutto in  mostra permanente che sarebbe stata inaugurata da Vittorio Sgarbi il quale avrebbe anche, ovviamente a titolo oneroso, redatto la prefazione di un catalogo da realizzare e da mettere in vendita ai visitatori al prezzo (possibile, come ritiene l’artista) di 15 – 20 euro cadauno.

Allo scopo di sviluppare questo progetto, seguirono dei contatti con il Sindaco Giovanni Ruvolo e, ultimamente, anche con il nuovo Assessore alla Cultura Pasquale CarloTornatore. Ma il progetto presentava delle difficoltà sia per l’impegno economico da parte del Comune, sia per l’impossibilità di concedere i locali da lui richiesti.

Pertanto, con una mail dell’11 agosto 2017, il Sindaco Giovanni Ruvolo, gli significò che a causa

Una delle opere di Giuseppe Burgio
Una delle opere di Giuseppe Burgio

delle esigue risorse comunali, avrebbe soltanto potuto valutare l’ipotesi di esporre in modo permanente, nella location da lui desiderata, due o tre opere le quali, insieme ad altre due opere in possesso del Comune, avrebbero potuto  rappresentare la testimonianza di un apprezzato  contributo artistico alla Città.

Gli prospettò anche – il Sindaco Ruvolo –  l’auspicio che la Banca del Nisseno potesse accettare di esporre nei suoi locali, in modo

permanente, il resto delle opere in modo da avere tutta la collezione a Caltanissetta in luoghi prestigiosi.

Alla suddetta mail del sindaco seguì, in data 14 agosto 2017, la risposta del pittore nisseno con la quale manifestava la condizione che le sue opere venissero esposte in un solo luogo perché – scrisse Burgio –  “non faccio uno spezzatino”.

Ora Giuseppe Burgio, desiderando una risposta definitiva, si è rivolto alla nostra redazione affinchè facesse da trait d’union con il Comune. A tale scopo, quindi, abbiamo voluto intervistare l’Assessore Pasquale Tornatore il quale, oltre a ribadire quanto già scritto dal Sindaco, ha fatto presente che la filosofia gestionale degli spazi museali espositivi  è quella di destinarli a mostre temporanee, che siano anche molto attrattive, al fine di attirare visitatori anche al di fuori del contesto cittadino.

Ascolta l’intervista all’Assessore alla Cultura Pasquale Carlo Tornatore

Adesso l’Amministrazione darà a Giuseppe Burgio, in modo ufficiale, una risposta definitiva esponendo e ribadendo le difficoltà economiche e logistiche che impediscono di accogliere in toto la richiesta del bravo artista nisseno.

 

 

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