Sfratti esecutivi per l’ex caserma di Santa Barbara. Per via Puccini venerdì un incontro

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Notificati gli sfratti alle cinque famiglie che occupano l’edificio di Santa Barbara. L’ex caserma dei carabinieri dovrà essere liberata dopo ferragosto per consentire lavori di ristrutturazione finanziati dal ministero delle infrastrutture all’Istituto autonomo case popolari. I residenti hanno avuto un incontro, lunedì mattina, con l’assessore alla solidarietà sociale, Carlo Campione che ha confermato l’impegno del Comune di pagare un anno di affitto per un alloggio alternativo. Ma la situazione rimane tesa, poiché la problematica affonda le radici nella mancata ricostruzione dell’edificio di via Redentore da parte dello Iacp. Quattro delle cinque famiglie sotto sgombero, infatti, erano proprietarie degli immobili di via Redentore che cedettero al Comune gratuitamente. Il Comune siglò un accordo con lo Iacp che si impegnava ad abbattere e ricostruire, dando in affitto gli appartamenti alle stesse famiglie. Ma dopo i lavori di abbattimento lo Iacp non ricostruì più il palazzo.

Intanto si incontreranno venerdì a Palazzo del Carmine i proprietari degli appartamenti delle palazzine Iacp di via Puccini a rischio crollo. La Regione Siciliana, tramite lo Iacp, assicura un contributo di 56 mila euro per i 37 proprietari degli appartamenti che negli anni scorsi hanno riscattato le case dall’istituto. Una somma che molti di loro ritengono però insufficiente. Per i 27 assegnatari, invece, lo Iacp metterà a disposizione in affitto calmierato delle case acquistate sul mercato che entrano così a far parte del patrimonio abitativo dell’ente. Dall’incontro di venerdì i proprietari dovranno uscire con una posizione definitiva, dal momento che gli sgomberi sono esecutivi.

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