Sfondarono la porta per violentarla, salvata dai connazionali. Due Nigeriani “fermati” dalla Mobile

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La Polizia di Caltanissetta ha fermato due nigeriani, indagati per i reati di rapina aggravata in abitazione, lesioni, tentata violenza sessuale, aggravati dall’uso di armi improprie in danno di una connazionale.

Venerdì, la Polizia di Stato ha denunciato in stato di libertà due cittadini nigeriani W.M. di 30 anni, residente a Caltanissetta e A.P. di 29 anni, residente a Piazza Armerina (EN), poiché ritenuti responsabili di rapina aggravata in abitazione con l’uso di armi improprie, lesioni personali aggravate e tentata violenza sessuale aggravata dall’abuso delle condizioni di inferiorità della vittima tenuta in ostaggio con l’uso di armi improprie.
La 4^ Sezione Reati contro il Patrimonio e Delitti contro la P.A., della Squadra Mobile di Caltanissetta guidata dalla Dr.ssa Marzia Giustolisi, ha fatto luce su una rapina aggravata commessa lo scorso 22 settembre 2014, in danno di una cittadina nigeriana D.S. di 25 anni, residente nel centro storico di Caltanissetta.
In particolare nelle prime ore della notte di quel giorno di fine settembre 2014, la vittima D.S., nigeriana di 26 anni, mentre si trovava in casa da sola, sentiva sfondare la porta di ingresso della sua abitazione, dove facevano irruzione due suoi connazionali armati di bastone, coltelli ed una bottiglia di vetro frantumata. L’hanno picchiata selvaggiamente, costringendola a spogliarsi ed ad inginocchiarsi cercando di abusare sessualmente di lei.
La violenza non venne consumata solo grazie all’intervento di altri amici suoi connazionali, ai quali la vittima aveva richiesto aiuto telefonicamente, appena sentito i rumori dalla porta che i criminali stavano iniziando a sfondare a calci.
Gli amici della vittima sono riusciti a mettere in salvo la giovane nigeriana, allontanandosi tutti insieme per chiedere aiuto alla Polizia.
Quando la donna è rientrata in casa accompagnata dai poliziotti ha, ha trovato la casa completamente messa a soqquadro dai malviventi che avevano anche rubato alimenti e duecento euro.
A quel punto si metteva in moto la macchina investigativa della Sezione Antirapina della Mobile nissena, la quale nel corso di un mese, a seguito di serrate e tradizionali indagini, ha individuato i due criminali che venivano riconosciuti sia danigerianalla vittima che dai suoi soccorritori, non lasciando alcun dubbio sulla loro colpevolezza, per cui sono stati denunciati, in attesa delle determinazioni dell’Autorità Giudiziaria competente.

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