Sfiducia a Montagnino, pareggio 11 a 11 la seduta non si farà. Ma per l’opposizione non si poteva votare

E’ finita con un pareggio, ma la cosa avrà strascichi. La conferenza dei capigruppo convocata dalla Presidente del consiglio comunale Leyla Montagnino ha bocciato per il rotto della cuffia la richiesta di convocazione di una seduta del civico consesso sulla  sfiducia politica alla stessa presidente. Una richiesta di consiglio comunale avanzata da undici consiglieri dell’opposizione, primo firmatario Calogero Adornetto.

La votazione, finita in pareggio 11 contro 11, numero dato dalla sommatoria dei consiglieri rispettivamente rappresentati dai capigruppo, equivale alla bocciatura della proposta ma rappresenta un precedente nuovo. E’ raro, se non caso unico, che si metta ai voti la stessa possibilità di celebrare una seduta del consiglio comunale. Il regolamento prevede che per convocare la seduta sia necessaria la richiesta di almeno un sesto dei consiglieri, nel caso del Consiglio comunale di Caltanissetta, cinque consiglieri. La capigruppo dovrebbe quindi stabilire orario, data e modalità della seduta, oltreché l’ordine del giorno. Ma sull’interpretazione di questo punto maggioranza e opposizione si sono divise.

Per l’opposizione non è previsto che si voti per deliberare la celebrazione di una seduta, e ciò perché il regolamento non lo prevede a garanzia delle istanze della minoranza che altrimenti potrebbero non finire mai in consiglio comunale. Di diverso avviso la maggioranza che ha sostenuto la scelta del presidente del consiglio di mettere ai voti la proposta, dopo che è fallito un tentativo di mediazione, ovvero di dibattere il punto in conferenza dei capigruppo e non in consiglio comunale.

I consiglieri d’opposizione hanno quindi chiesto un parere al Segretario generale Rita Lanzalaco e contestualmente l’acquisizione di tutti i verbali della conferenza di capigruppo. In quei verbali, secondo l’opposizione, ci sarebbe almeno un precedente in cui era stato dato parere negativo ad analoga istanza, si vedrà.

“Il polo civico ha votato contro per evitare che le beghe tra i vari gruppi politici finiscano per impantanare l’attività del consiglio comunale che si dovrebbe occupare di altri problemi della città. E’ più un problema tra due persone che non una questione politica”, spiega il capogruppo, Lorenzo La Rocca. Con lui hanno votato anche gli altri capigruppo della maggioranza, Luigi Romano del PD, Salvatore Licata di PER (Sicilia democratica, ndr.). Erano assenti sia l’Udc che i Moderati per Caltanissetta, segno di una frattura in seno alla stessa maggioranza.

 

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